Ferrero (Prc): "De Luca è di destra. Le parole di Saviano un favore a Renzi?"

02 marzo 2015, Andrea De Angelis
La vittoria di Vincenzo De Luca alle primarie del Pd in Campania non fa certo sorridere Paolo Ferrero, che cinque anni fa lo sfidò di persona definendolo, allora come oggi, un uomo di destra. IntelligoNews all'indomani delle primarie democratiche ne ha parlato proprio con il Segretario nazionale del partito della Rifondazione Comunista...  

Ferrero (Prc): 'De Luca è di destra. Le parole di Saviano un favore a Renzi?'

  Da questa notte De Luca è il favorito per diventare governatore della Campania dopo il successo alle primarie democratiche. Crede che possa essere un buon candidato per tutto il centrosinistra? «Cinque anni fa mi candidai a Presidente della Regione Campania contro De Luca perché già allora lo consideravo un disastro. Oggi il giudizio è peggiorato, l'ho sempre considerato una persona di destra con metodi di gestione tipici di quell'area. Cinque anni fa mi sono candidato appositamente contro e oggi lavoriamo per una candidatura di tutta l'area della sinistra in alternativa e De Luca e al PD». Come commenta l'invito di Saviano a non andare a votare? «Francamente quella è una roba interna al Partito Democratico, ho qualche imbarazzo a commentare nel senso che io alle primarie del PD ovviamente non vado a votare...». Mi sta dicendo che se Saviano dirà ai campani di non votare a maggio allora ne potremmo parlare, ma finché sono primarie c'è poco da dire? «Esattamente, in quel caso non sarei d'accordo. Qui a mio parere il messaggio di Saviano è stato ambiguo». In che senso? «Nel senso che se Saviano voleva dire che il PD fa schifo avrebbe dovuto dirlo chiaramente. Invece questo invito a non andare a votare alle primarie senza pronunciarsi sul PD mi è parso molto ambiguo perchè è noto che Renzi ha ritirato il suo candidato (Migliore, ndr) ed è altrettanto noto che Renzi aspettava qualsiasi intoppo per poter annullare le primarie e decidere lui il candidato. Da questo punto di vista l'invito di Saviano mi è parso - nella sua ambiguità - più un aiuto a Renzi che non un giudizio sul PD. E' una ambiguità che non mi è piaciuta perché è evidente che il problema non riguarda i solo i candidati alle primarie ma il modo di gestione del potere e la linea politica del PD che ricalca in peggio la democrazia cristiana piuttosto che un partito che si dice di centrosinistra. Renzi è parte del problema, non della soluzione»
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