Pio XII, Pontecorvo (Com. Ebraica): " Definirlo lo "Schindler in Vaticano" è insulto a vittime della Shoah"

02 marzo 2015, Micaela Del Monte
Pio XII, Pontecorvo (Com. Ebraica): ' Definirlo lo 'Schindler in Vaticano' è insulto a vittime della Shoah'
Verrà presentato questo pomeriggio alle 18 il film "Sfumature di Verità" dedicato dedicato a Papa Pacelli. Tutto normale se non fosse che la pellicola girata da Liana Marabini è portatrice di una tesi che ancora oggi fa molto discutere, quella secondo cui Pio XII avrebbe salvato la vita a 800.000 ebrei in tutta Europa. Vista la figura controversa e le ombre che ancora circondano le azioni di Papa Pio XII in quel periodo, IntelligoNews ha contattato Gianluca Pontecorvo, giovane esponente della Comunità ebraica di Roma e co-fondatore di Progetto Dreyfus, per parlare del film e di come Papa Pacelli è visto oggi.
 

La figura di Pio XII raccontata ambiguamente nel film "Sfumature di Verità" presentato oggi a Roma. La regista lo definisce e lo ritrae come "lo Schindler del Vaticano" riaprendo il dibattito. La Comunità ebraica come giudica questo Papa oggi? 


«I rapporti tra Vaticano e la Comunità Ebraica sono da sempre delicati e camminano su un filo molto sottile. All'interno delle stessa comunità ebraica romana, la più antica della diaspora, la ferita è ancora troppo profonda e dolorosa per commentarla come un qualsiasi altro accadimento storico. Gli ebrei italiani sono infatti figli di famiglie che portano con sé le ferite dell'Inquisizione spagnola, delle conversioni coatte e dei riferimenti anti-ebraici nella dottrina cattolica andata avanti per secoli. Nonostante questo le azioni di Papa Pacelli rimangono pezzi di storia incontrovertibili, che che ne dica la regista Marabini in quella che sembra più una strategia di comunicazione per riposizionare la figura di Pio XII piuttosto che raccontare cosa davvero avvenne in quel periodo così buio. Benchè comunque si voglia credere alle buone intenzioni del Papa, il quale dovette fronteggiare la crisi della Seconda Guerra Mondiale, risultano assurdi i numeri e i paragoni di chi oggi tenta di fare un atto di puro revisionismo storico. Quello che infatti si recrimina ancora oggi alla figura di Pio XII non è tanto rispetto al numero delle persone salvate dalle barbarie naziste - 10, 100, 2.000 ormai purtroppo cambia ben poco - ma sul macabro fatto che davanti le porte delle Chiese di tutta Europa dei poveri innocenti vennero presi e spediti alle camere a gas senza che dalla bocca della più potente autorità morale del tempo venisse pronunciata alcuna parola per bloccare quello scempio. Anche se fosse vero che Pio XII permise a 800.000 ebrei di mettersi in salvo, qualsiasi ebreo ancora oggi non vede di buon occhio la sua figura in quanto, nonostante la storia non si faccia con i "se" e con i "ma", lui forse sarebbe stato uno dei pochi a non permettere che 6.000.000 di suoi fratelli maggiori morissero sotto le mani dei nazisti tedeschi"».


Anche Marcello Pezzetti (direttore scientifico della Fondazione Museo della Shoah, portavoce per l’Italia della Task force internazionale per la didattica della Shoah in Europa) definisce questa interpretazione un "falso storico". Ma a voi cosa risulta? Ci sono testimonianze?

«Marcello Pezzetti è davvero la massima autorità in Europa riguardo il triste argomento della Shoah e rispetto a tutti gli argomenti correlati, condivido quindi quanto da lui affermato. Ciò detto, non credo che citare "un ebreo amico del Papa" sia da ritenere una fonte autorevole prima di lanciarsi in sperticate e pericolose dichiarazioni che rischiano di minare un così già fragile rapporto.E' vero che mia nonna materna, Rossana Menasci z'l, venne salvata in un convento di Anzio per poi trovare rifugio in alcune grotte della campagna limitrofa ma questo è solo un caso sporadico che purtroppo va, per esempio, in contrasto con quanti il 16 Ottobre vennero rastrellati dal Ghetto di Roma per essere poi spediti ad Auschwitz. Per confutare le inesattezze della regista e della sua opera cinematografica, basta guardare il numero degli ebrei che Pincas Lapide afferma che vennero salvati grazie all'intervento diretto di Pio XII in Italia: 55 mila. Trascurando infatti per un momento cosa avvenne nel resto dell'Europa, quanti erano gli ebrei di allora residenti nel nostro paese? Dove sono le prove inconfutabili che la quasi totalità degli ebrei italiani del tempo vennero salvati da Papa Pacelli? Dove sono gli accademici che confermano questi dati?».
 
 Cosa significa oggi questo tipo di film per l'Italia e gli ebrei?
 
«Oggi viviamo in un momento storico in cui, grazie alla saggezza e alla lungimiranza di leader come Papa Bergoglio (e ancor prima di lui Papa Wojtyla) e gli esponenti del mondo ebraico, il rapporto tra le due fedi religiose sembra aver intrapreso una strada di dialogo sano e costruttivo. Questo film, per quanto possa valere, sicuramente risulta un netto passo indietro sulla via del rispetto reciproco. Citare Pio XII come lo "Schindler in Vaticano" è un insulto alle vittime della Shoah».
 
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