Isis, tutte le crudeltà commesse. A partire dalla mamma cannibale del figlio

02 marzo 2015 ore 15:41, intelligo
Isis, tutte le crudeltà commesse. A partire dalla mamma cannibale del figlio
Renate Winter,
esperto del CRC, aveva detto a Reuters: «Sappiamo di bambini, soprattutto con disabilità mentali, usati come attentatori suicidi, molto probabilmente senza capire nemmeno cosa stanno per fare. È stato postato per esempio un video online che mostrava dei bambini, approssimativamente di otto anni o meno, essere addestrati per diventare dei soldati». E questo è niente. Li abbiamo visti gettare corpi legati ad una sedia da un grattacielo, ardere vivo un pilota giordano e addirittura crocifiggere cristiani, imbottire bambine di esplosivo e far sparare un bambino colpendo in testa gli ostaggi.  Essere dei tagliagola è il loro mestiere quotidiano. Ma il Califfato islamico sta salendo quanto a violenza.  Almeno stando a quanto riferito al tabloid Sun da Yasir Abdulla e riportato da ilmessaggero.it. Un kurdistano iracheno avrebbe raccontato la storia di una donna che era andata al quartiere generale dell'Isis a supplicare di poter vedere suo figlio, preso in ostaggio dagli jihadisti. "Era determinata a vedere il figlio, catturato e portato a Mosul, e malgrado fosse ormai anziana, è andata dritta al quartier generale dell'Isis per chiedere di parlare con lui (...). Le hanno portato una tazza di tè e un piatto a base di carne, riso e zuppa - racconta Abdulla - Lei avrà pensato che erano insolitamente gentili. In realtà le avevano portato il corpo di suo figlio tagliato a pezzi. Quando ha chiesto di vederlo le hanno risposto 'Lo hai appena mangiato'". (m.m.)
autore / intelligo
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