A Cuba dopo Obama: Rolling Stones al "colosseo de L'Avana" diversamente rivoluzionari

02 marzo 2016 ore 9:43, Marta Moriconi
Il quotidiano spagnolo El Mundo lancia la "bomba": "I Rolling Stones stanno finalizzando l'accordo per un concerto da tenersi al Latinoamericano Stadium de L'Avana. Keith Richards, che si trova a Parigi, ha confermato che la band sta attualmente definendo i dettagli del suo arrivo con le autorità locali". Ma non è proprio così.
Anche Cuba si inserisce tra le 12 date che porteranno Mick Jagger e compagni in tournée in Sud America? Forse sarà la 13esima. Intanto si parte a Santiago del Cile il 3 marzo. Poi Buenos Aires, Rio de Janeiro, San Paolo, Lima e Bogotà. L'ultima tappa sarebbe il 14 marzo a Città del Messico, ma non sarà proprio l'ultima. La band occidentale, quella della linguaccia rock che ha scatenato generazioni intere, suonerà a L'Avana il 25 marzo alla Ciudad Deportiva regno del baseball e dello sport in generale  (non è vero che lo spettacolo si terrà al Latinoamericano Stadium). 
Un "colosseo" moderno, quello de L'Avana, costruito prima della rivoluzione, nel 1957. Chissà se ci saranno davvero 25.000 persone come da capienza, fatto sta che l'evento è davvero storico. Ancor più che il concerto, chiamato Concert for Amity, mostrerà anche il lato buono degli Stones: il gruppo donerà infatti una serie di strumenti musicali, in accordo con case produttrici come Gibson, Vic Firth, Pearl, Zildjian, Gretsch, Boss e Roland, ad artisti locali, grazie anche al supporto della Latin Grammy Cultural Foundation.

Ma prima degli Stones, sarà Barack Obama a Cuba, un'altra visita storica dopo 88 anni che un presidente non calcava la terra che punito con l'embargo. simboleggiare un ritrovato rapporto, il presidente americano Barack Obama assisterà a una partita di baseball come annunciato dalla Casa Bianca, precisando che i Tampa Bay Rays giocheranno all'Avana contro la nazionale cubana, diventando così la prima squadra della Major League Baseball (Mlb) a giocare a Cuba dal 1999.
"In questo momento di cambiamento storico, vogliamo evidenziale il ruolo costruttivo della nostra comune passione per il gioco", ha detto Robert Manfred, funzionario della Mlb.
Dunque, dalla passione per il gioco, al Palazzetto per il rock. Casa Bianca, palchi e cultura cubana si alterneranno, lasciando da parte per un po' il bolero, il son, la rumba e la salsa, per lasciar posto al capitalismo rock, perchè così lo vedono. 
E la band già esulta: "Abbiamo suonato in tanti posti speciali durante la nostra lunga carriera, ma questo spettacolo a L'Avana è destinato a diventare una pietra miliare per noi e, lo speriamo, per tutti nostri amici cubani". La band di Mick Jagger magari sarà solo la prima grande formazione internazionale a esibirsi nel Paese dopo la rivoluzione castrista. E il fatto che lo faccia gratuitamente, racconta già di una nuova rivoluzione, quella musicale, che vuole partire proprio dalla terra castrista. 
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