L’Emilia Romagna te la fa pagare. Ora la visita non disdetta a carico del paziente

02 marzo 2016 ore 14:17, Luca Lippi
Rivoluzione nella gestione delle prescrizioni dal 4 aprile in Emilia Romagna, una sorta di rivoluzione morale per responsabilizzare i fruitori dei servizi sanitari della Regione Emilia Romagna.
Il fatto: se un paziente si reca alla Asl con l’esigenza di poter fruire di una visita specialistica, fino ad oggi poteva ricevere l’appuntamento ma se a ridosso del giorno dell’appuntamento per un motivo qualunque il paziente non poteva onorare l’appuntamento, semplicemente non andava e non succedeva nulla.

L’Emilia Romagna te la fa pagare. Ora la visita non disdetta a carico del paziente
Nella logica delle cose, chi non si presenta all’appuntamento senza comunicare la disdetta accresce gli svantaggi e i tempi d’attesa per tutti i cittadini, e fa aumentare i costi per il Servizio sanitario regionale. Per questo dal 4 aprile prossimo, se non è possibile presentarsi a una visita diventa obbligatorio disdire la prenotazione con almeno 2 giorni lavorativi di anticipo.
Chi non lo fa, a titolo di sanzione pagherà il ticket previsto per le fasce di reddito più basse (fino a un importo massimo per ricetta pari a 36,15 euro). Il provvedimento riguarda tutti i cittadini, comprese le persone che hanno diritto all’esenzione (per esempio, per reddito, patologia o invalidità).
Come saranno informati tutti gli inressati: dal 14 marzo partirà una campagna di comunicazione realizzata dalle Aziende sanitarie con il coordinamento dell’assessorato regionale alle Politiche per la salute per far conoscere a tutti i cittadini dell’Emilia-Romagna le novità previste dal programma di riduzione dei tempi d’attesa e i risultati raggiunti. La campagna informativa ha il nome di “Insieme per una sanità più veloce” che è il messaggio e prevede la diffusione di locandine e totem nei poliambulatori e negli ospedali, ma soprattutto una massiccia comunicazione digitale attraverso il sito www.prestoebene-er.it , la nuova app ER Salute, banner sui principali siti d’informazione e una campagna di promozione su Facebook, appoggiandosi alle pagine della Regione e, dove presenti, delle Aziende sanitarie.
Come disdire la prenotazione: le Aziende sanitarie hanno attivato diverse modalità per agevolare la disdetta e anche per rendere più semplice la prenotazione: in ogni provincia c’è un numero verde gratuito, ci sono le farmacie e gli sportelli Cup, e come modalità online è disponibile il sito www.cupweb.it .
Dal 4 di aprile in poi, prenotazione e disdetta saranno possibili anche attraverso l’app per smartphone e tablet “ER Salute”, disponibile per dispositivi Android, Apple e Windows Phone, che sarà possibile scaricare attraverso gli Store ufficiali. L’app consentirà di verificare le disponibilità dei luoghi per le visite e gli esami nel territorio e di effettuare il pagamento online. Dopo la prenotazione, un servizio di promemoria (recall), tramite telefonata o sms, ricorderà (in molti casi è già così) l’avvicinarsi di un appuntamento.
Il presidente della Regione Stefano Bonaccini commenta così il provvedimento: “dati del monitoraggio relativi ai tempi d’attesa confermano risultati decisamente positivi negli ultimi sei mesi, frutto di un robusto impegno della Regione, che ha destinato anche risorse importanti e assunto personale, e delle Aziende sanitarie. Ora, il nostro obiettivo è quello di consolidare i risultati raggiunti, anche attraverso una maggiore responsabilizzazione dei cittadini”.
L’assessore regionale alle Politiche per la salute Sergio Venturi si aggiunge al presidente della Regione: “avere la prestazione sanitaria è un diritto esigibile, presentarsi all’esame è un. Per questo, chi non si presenta senza una valida giustificazione, paga il ticket. Perché toglie il diritto a un altro cittadino” 

autore / Luca Lippi
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