Zika? Un tormento. Rischio elevato con l'arrivo dell'estate, la zanzara torna a colpire

02 marzo 2016 ore 15:52, Americo Mascarucci
La stagione estiva si avvicina e presto torneranno a proliferare le zanzare.
Non sarebbe una notizia se quest'anno zanzara non facesse rime con Zika. Infatti il temutissimo virus proveniente dal Brasile che potrebbe provocare seri danni alle donne in gravidanza trasmettendo malformazioni ai feti, si diffonderebbe soprattutto con le punture delle zanzare, ad iniziare dalla temutissima tigre.
Il gruppo di Entomologia Medica del Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive dell’Università la Sapienza di Roma - coordinato dalla professoressa Alessandra della Torre e di cui fanno parte il dottor Beniamino Caputo e il dottor Pietro Cobre - lancia l’allarme alla Regione Lazio: "In assenza di vaccino, la lotta contro le zanzare vettrici è l’unico modo per contrastare rischi di epidemia anche nel nostro Paese con l’arrivo delle alte temperature, nonché di numerosi viaggiatori provenienti dai Paesi dove Zika sta dilagando".

Zika? Un tormento. Rischio elevato con l'arrivo dell'estate, la zanzara torna a colpire
I ricercatori sono certi dell’alto livello di attenzione istituzionale che bisogna prestare sin d’ora al problema. 
"Poiché la zanzara tigre (Aedes albopictus), molto diffusa a Roma e in altre aree del Lazio, è in grado di trasmettere il virus - scrivono in una nota - esiste un rischio concreto che nel corso della prossima stagione estiva e autunnale si possa assistere a casi di trasmissione autoctona. Tale rischio - aggiungono gli entomologi - è particolarmente alto a causa di vari fattori che presumibilmente genereranno l’arrivo di persone potenzialmente infette da questi Paesi, quali il Giubileo e le prossime Olimpiadi in Brasile. L’attenzione va posta soprattutto in luoghi come aeroporti, porti e altre aree di aggregazione di viaggiatori. È a partire da questi luoghi che va effettuato il monitoraggio entomologico/virologico sviluppando al contempo strategie di controllo più efficaci in grado di ridurre le densità delle zanzare senza generare rischi per la salute della popolazione in termini di tossicità ed effetti collaterali", ha spiegato Alessandra della Torre, chiedendo agli organi competenti della Regione Lazio "un incontro urgente per proporre attività congiunte mirate alla valutazione e prevenzione del rischio di trasmissione di virus da parte della zanzara tigre.
La zanzara tigre appartiene alla famiglia delle Aedes, la specie capace di trasmettere lo Zika. 
Insomma l'allarme è elevatissimo e il rischio concreto adesso sta tutto nella sottovalutazione del rischio.
Intanto, di fronte a queste prospettiva e in attesa che venga messo a punto un vaccino, l’Oms consiglia di unire alle semplici pratiche di prevenzione e all'uso di insetticidi anche strumenti di lotta biologica. Una delle soluzioni è la "liberazione di massa di insetti maschi sterilizzati attraverso ridotte dosi di radiazioni", già utilizzata in passato per il controllo di parassiti in agricoltura dalla Fao e dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Accoppiandosi, fanno sì che le femmine depongano uova destinate a non sopravvivere, con il conseguente crollo della popolazione. 
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