Migranti, i 700mln di aiuti UE la Grecia non li vedrà mai: quanto gli resterà?

02 marzo 2016 ore 17:26, Luca Lippi
Il vertice dei capi di Stato e di governo del 18 febbraio scorso ha chiesto specificatamente un nuovo dispositivo per permettere la mobilitazione rapida di finanziamenti comunitari, aiuti e interventi di protezione civile da dispiegare all'interno dell'Ue, per affrontare la crisi umanitaria legata al massiccio afflusso di profughi e altri immigrati irregolari in Grecia. Il Consiglio, sotto la presidenza di turno olandese, dovrebbe approvare tutto il dispositivo molto rapidamente.

Migranti, i 700mln di aiuti UE la Grecia non li vedrà mai: quanto gli resterà?
La situazione si è aggravata nelle ultime settimane a causa delle chiusure delle frontiere o dei contingentamento dei passaggi negli altri paesi (Austria e Slovenia) della cosiddetta "rotta balcanica" che i migranti intraprendono verso l'Europa centrale e settentrionale, per questo oggi la Commissione europea vara il nuovo dispositivo che permetterà l'uso in seno all'Unione dei meccanismi di aiuto umanitario, in genere destinati ai Paesi terzi, e in una proposta di emendamento del bilancio Ue, che dovrà essere approvata dal Parlamento europeo oltre che dal Consiglio, per aumentare i fondi a disposizione. L'ordine di grandezza del finanziamento complessivo del dispositivo dovrebbe aggirarsi grossomodo attorno ai 700 milioni di euro per due anni.
Si legge nel documento redatto al vertice dei capi di stato del febbraio scorso "Si impone un'azione per rendere meno critica la situazione umanitaria dei migranti lungo la rotta dei Balcani occidentali utilizzando tutti gli strumenti dell'Ue e nazionali disponibili. A questo scopo il Consiglio europeo ritiene necessario dotare ora l'Ue della capacità di fornire aiuti umanitari a livello interno, in cooperazione con organizzazioni come l'Unhcr, per sostenere i paesi che fanno fronte a un elevato numero di rifugiati e migranti, muovendo dall'esperienza della direzione generale della Commissione per gli Aiuti umanitari e la Protezione civile". E oggi, appunto, l’Esecutivo Ue provvede a liberare le disponibilità.
C’è solo una cosa da specificare perché fino ad ora non è stato chiarito come si sarebbe dovuto, il piano di emergenza riguarda si uno stanziamento di 700 milioni di euro, ma per l’emergenza delle zone colpite dall’anomalo flusso migratorio, e non solo per la Grecia, oltretutto i 700milioni sono una cifra complessiva da distribuire in tre anni. 700 è la cifra che corrisponde agli uomini posti a vigilanza del confine dalla Macedonia alla frontiera meridionale della Grecia.

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