"Decapitato" un dirigente Isis: dall'arresto della moglie di un jihadista al blitz in Iraq

02 marzo 2016 ore 15:16, Lucia Bigozzi
La notizia ha fatto il giro del mondo in pochi istanti. E sul web è uno dei temi più cliccati. Per la prima volta in assoluto le forze speciali americane hanno preso uno delle teste di serie dell’Isis. Il blitz è scattato in una regione a nord dell’Iraq, pianificato ed eseguito dagli uomini del reparto speciale dei Delta Force. Lo riporta la tv americana Cnn e il risultato è sicuramente destinato a infliggere un duro colpo all’organigramma verticistico del Daesh.  Il blitz è scattato in una località ancora sconosciuta, visto che la notizia è rimbalzata in Italia solo poche ore fa. L’arresto dell’esponente di spicco dell’organizzazione dei terroristi islamisti che hanno da tempo dichiarato guerra all’Occidente e seminato terrore e morte nel cuore dell’Europa con gli attacchi a Parigi, è il coronamento di una lunga attività di indagine e di intelligence seguita meticolosamente dai servizi segreti americani d’intesa con i reparti militari specializzati. 

'Decapitato' un dirigente Isis: dall'arresto della moglie di un jihadista al blitz in Iraq
Ora il prigioniero sarà consegnato alle autorità irachene dopo essere stato sottoposto agli interrogatori da parte delle autorità americane in campo. Un’operazione che, come spiegano i vertici del Pentagono, è scattata dopo alcune settimane di lavoro di raccolta dati e informazioni sviluppato e intensificato dai Delta Force nella zona dove poi l’uomo è stato catturato. Sono stati monitorati in maniera serrata tutti i movimenti e i contatti che ha intrecciato con altre persone. E non si esclude che la cattura di uno dei “cervelli” dell’Isis possa portare anche all’individuazione e all’arresto di altri suoi sottoposti o “parigrado”. Certo è che l’azione di intelligence americana ha messo a segno un colpo importante in una zona del Medioriente dove l’Isis sta tentando l’espansione, tra Irap e Siria, ma con proiezioni preoccupanti verso la Libia. Non è la prima operazione del genere che le forze militari americane compiono nella lotta al terrorismo internazionale. Già lo scorso anno, nel 2015, fu portata a termine una operazione analoga in Siria, dove fu catturata la moglie di uno degli esponenti più in vista e autorevoli del Daesh, ovvero Abu Sayyaf. Fonti americane, non escludono che le informazioni raccolte dalle dichiarazioni della donna, si siano rivelate utili per organizzare il raid che è culminato nell’arresto dell’esponente di punta dell’Isis. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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