Utero in affitto, Pezzopane (Pd): "Mai affitterei l'utero. Alla Bonino dico: il rene non genera vita"

02 marzo 2016 ore 16:37, Lucia Bigozzi
“Il rene non genera la vita, l’utero sì”. Così a Emma Bonino. “Contraria all’utero in affitto che è la mercificazione del corpo della donna. Ma se non c’è acquisto e sfruttamento non si può impedire a una donna di fare una scelta derivante dalla sua volontà. Io non affitterei mai il mio utero”. Così a Giulia Innocenzi. Risposte che stanno nel ragionamento che Stefania Pezzopane, senatrice dem, articola nella conversazione con Intelligonews. 

Giulia Innocenzi ha dichiarato di essere pronta alla maternità surrogata per la sorella o un amico. Lei è favorevole o contraria? 

«Credo che stiamo trattando una materia talmente fragile, delicata che a volte i codici, le denominazioni, le semplificazioni non aiutano. La maternità surrogata non è applicabile in tutte le fattispecie che stiamo considerando e spesso, credo anche quella di Giulia Innocenzi, si ricorre a provocazioni per sollevare un problema»

Insisto: favorevole o contraria?

«Il mio punto di vista è netta contrarietà all’utero in affitto che significa la mercificazione del corpo femminile e credo che trent’anni di battaglia delle donne per liberare la donna da un destino ineluttabile, cioè quello di essere esclusivamente e solo madre e non per suo desiderio, non possa essere dimenticato. Certo, non si può impedire a una donna nel suo potere di proprietaria del proprio corpo di mettere al mondo un bambino per un’altra persona. E questo non lo chiamerei utero in affitto perché quando non c’è qualcuno che paga e qualcuno che sfrutta, c’è un gesto di volontà. Quindi, ecco perché occorre essere prudenti e affrontare questo tema senza fretta e con grande attenzione». 

Da questo punto di vista la scelta di Vendola per diventare padre la lascia perplessa?

«Sono contraria all’utero in affitto, al fatto che si possa pagare una donna perché metta al mondo un figlio, ma non conosco gli aspetti della vicenda in sé e comunque sia, adesso c’è un bambino che è una vita. Si tratta di una scelta che è stata fatta ma ora c’è un bambino e va tutelato. Mentre quando trattiamo di unioni civili ci sono in ballo adulti che consensualmente si mettono insieme; quando parliamo di adozione e maternità surrogata, entra in gioco il diritto del bambino che deve essere uguale a quello dei figli delle coppie eterosessuali. Ciò che noi pensiamo di fare è una norma molto severa sull’utero in affitto e contestualmente ampliare le possibilità di adozione»

Lei sta vivendo un fase molto importante della sua vita, proiettata sul futuro: ha mai pensato anche solo per ipotesi di ricorrere alla maternità surrogata? 

«No assolutamente. Io mi considero una donna fortunata. Ho avuto una bellissima bambina che mi ha donato una grandissima felicità e sono una madre molto felice. Detto questo, non voglio giudicare le iniziative degli altri, proprio perché ho il massimo rispetto dei bimbi che nascono da scelte che possono anche produrre dei dubbi o delle perplessità, ma sono bambini con due occhi, due braccia e gli stessi diritti degli altri»

Emma Bonino dice: se posso donare un rene, perché non un utero? Alla Bonino direbbe che…

«Un rene non genera una vita, una cornea non genera una vita; l’utero genera una vita. Il punto è tutelare quel bambino che nasce, quindi dobbiamo vedere quale è la forma migliore per tutelarlo. L’utero in affitto significa fare per soldi figli ad altri. Ricordo un bellissimo film, in cui una donna sola pur di diventare madre chiede ad un amico di avere un rapporto sessuale e lui presta il suo seme, ma alla base di tutto c’è un gesto d’amore, di dedizione, non c’è mercificazione. Il punto è capire per un figlio che è frutto di un acquisto, quali danni possono derivare»

Come valuta Grillo che sul Corsera parla di “vite low coast” denunciando la pratica dell’utero in affitto, quando fino a due mesi fa i 5Stelle volevano votare le unioni civili solo con la stepchild adoption compresa?

«Il comportamento dei 5S è carico di vergognosi paradossi. Sono stata in Commissione Giustizia a seguire il ddl sulle unioni civili e quando qualcuno metteva in discussione l’inserimento della stepchild nel testo, i grillini andavano in tilt e cominciavano a pressare il Pd. Ho la sensazione che ormai le posizioni dei 5S siano legate esclusivamente ai sondaggi e non rispettino nemmeno il suo popolo e le cose dette in campagna elettorale. La vicenda delle unioni civili e il fatto di non aver mantenuto l’impegno assunto non solo per votare il ddl Cirinnà ma anche sull’emendamento del super-canguro con il passo indietro che ne è conseguito, sia dovuto alla volontà di mettere sempre in mora il Pd, ma Renzi è stato abile e a non farsi mettere in mora da nessuno, a portare a casa la legge pur con lo stralcio della stepchild oltre all'impegno su rigide norme contro l’utero in affitto».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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