Padoan: “avanti con i tagli delle tasse”, da adesso?

02 marzo 2016 ore 16:48, Luca Lippi
Il taglio delle tasse è uno dei segni distintivi della strategia economica del governo che continuerà, ma come ho sempre detto dall’inizio, devono essere credibili e sostenibili, altrimenti non danno il segnale che si abbattono definitivamente”, queste le parole del Ministro dell’economia Padoan che sottolinea l’intenzione di proseguire sull’impegno primario e pressante di alleviare la pressione fiscale e soprattutto la “depressione” (percepita dagli italiani). Sembrerebbero parole rassicuranti ma che messe a fianco delle rilevazioni statistiche che fino ad ora sottolineano l’aumento della pressione fiscale (non necessariamente l’aumento di tasse) nonostante si pubblicizzi il contrario.

Padoan: “avanti con i tagli delle tasse”, da adesso?
Pier Carlo Padoan ha riservato attenzione particolare a rassicurare le imprese per cui sono previsti  tagli per il 2017, cominciando da quelli riguardanti l’Ires in bilancio. Tra le tasse che verranno tagliate nei prossimi mesi Padoan include l’Iva sotto la forma della eliminazione/disinnesco delle clausole di salvaguardia che potrebbero portare a un aumento dell’Iva. Tuttavia non ha escluso l’eventuale aumento Iva se la finanza pubblica non fosse sotto controllo, ma siccome “lo è, come dimostrano i dati Istat di ieri, impediremo anche che queste clausole possano scattare”.
Dunque Padoan sarebbe soddisfatto e prende per buoni i dati Istat che fanno emergere una moderata crescita trainata da consumi e investimenti, una finanza pubblica sotto controllo, una pressione fiscale che scende e più lavoro di qualità (questa è l’interpretazione del Ministro), il quadro “di un’Italia uscita da grandi difficoltà e che si avvia a migliorare, pur in un contesto internazionale difficile”.
Quanto ai numeri sulla disoccupazione giovanile, Padoan ha dichiarato che “sono dati non bellissimi”, però è attualmente in atto un “cambiamento strutturale e positivo del mercato del lavoro”.
Il ministro altresì ha tenuto a sottolineare che il tema del taglio delle tasse è complementare al varo di riforme strutturali e investimenti si tratta solamente di uno dei tre pilastri della politica del governo. 
Una politica che sarebbe partita “tagliando le tasse alle famiglie più bisognose con i famosi 80 euro”. Padoan ribadisce: “abbiamo tagliato le tasse in modo esteso e continueremo a farlo. Abbiamo cominciato dalle famiglie perché erano in una fase di crisi profonda, adesso bisogna anche, sottolineo anche, sostenere dal punto di vista della minore pressione fiscale le imprese”.

autore / Luca Lippi
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