Menopausa, il 25% delle donne contro i sintomi. In arrivo la "soluzione"

02 marzo 2016 ore 23:59, Andrea Barcariol
Vampate di calore, aumento di peso, sudorazione eccessiva e insonnia. Sono questi gli effetti più fastidiosi che arrivano dalla menopausa secondo la ricerca «Le donne e la menopausa», condotta da GfK Italia per conto di Msd Italia, presentata oggi a Firenze in occasione del 17° World Congress della Società internazionale di ginecologia endocrinologica (Isge). Nonostante l’impatto dei sintomi, solo il 25% delle donne in menopausa si attiva per trovare soluzioni valide: il 5% sceglie una terapia ormonale sostitutiva, il 10% sceglie un integratore alimentare, l’8% opta per prodotti naturali/omeopatici. Le resistenze a questo tipo di trattamento sono legate prevalentemente al timore di assumere ormoni/farmaci per gestire una condizione considerata fisiologica, al timore di ingrassare, al timore di aumentare il rischio di avere tumori, e più marginalmente, anche a una resistenza da parte del medico.
Nel corso dell'evento è stato presentato anche un farmaco che supera una delle maggiori difficoltà all’utilizzo della Terapia Ormonale Sostitutiva: l’intolleranza al progestinico1. In Italia, infatti, sbarcherà in Italia Duavive®, il primo di una classe di farmaci, la TSEC, Complesso Estrogenico Tessuto-Selettivo, in grado di contrastare in modo efficace i sintomi menopausali. Il farmaco è un’associazione tra un modulatore selettivo del recettore degli estrogeni (SERM), il bazedoxifene ed estrogeni naturali. Il vantaggio è duplice: con gli estrogeni il farmaco mantiene i benefici della terapia ormonale e con bazedoxifene riduce il rischio di iperplasia endometriale.

Menopausa, il 25% delle donne contro i sintomi. In arrivo la 'soluzione'
«Si tratta di un’importante innovazione terapeutica efficace nel contrastare i sintomi correlati alla carenza di estrogeni, indicata per le donne con utero per le quali la terapia progestinica non è appropriata - spiega Andrea Riccardo Genazzani, Professore ordinario di Ginecologia e Ostetricia dell’Università degli Studi di Pisa e Presidente ISGE –  è una combinazione di estrogeni coniugati e bazedoxifene. Quindi una terapia ormonale senza progestinico. Gli estrogeni coniugati rimpiazzano la mancata produzione estrogenica nelle donne in menopausa ed alleviano i sintomi menopausali poiché gli estrogeni promuovono la crescita dell’endometrio, i loro effetti, se non contrastati, aumentano il rischio di iperplasia e cancro dell’endometrio». Rossella Nappi, Professore associato di Clinica Ostetrica e Ginecologica, dell’Università degli Studi di Pavia analizza il problema: «Il modo in cui la donna percepisce e vive l’arrivo della menopausa dipende in larga parte da ciò che ha seminato e da quello che ha ricevuto negli anni. Tutto dipende dal vissuto di ciascuna donna un dato, questo, che si rileva chiaramente nell’indagine realizzata da MSD, dalla quale emerge il concetto di menopausa quale fenomeno declinato tra natura e cultura. Il vero problema sta proprio nella difficoltà dell’approccio, considerate le diverse manifestazioni dei sintomi della menopausa nelle donne o i diversi vissuti da parte di ciascuna di loro e, a volte, il medico può non essere preparato ad affrontare e trattare la menopausa con le sue molteplici sfaccettature, mentre la donna vuole un medico che sappia anche ascoltarla».







 






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