Doppio sfregio a Tripoli, cimitero cattolico italiano devastato e quel giallo delle navi da guerra

02 novembre 2015, Americo Mascarucci
Doppio sfregio a Tripoli, cimitero cattolico italiano devastato e quel giallo delle navi da guerra
Una doppia profanazione, un’offesa al sentimento religioso delle persone.
Una vendetta, una ritorsione o una provocazione voluta?

Sono queste le domande che in tanti si stanno ponendo di fronte alla devastazione del cimitero italiano cattolico Hammangi di Tripoli. Un atto vergognoso, che ha il chiaro sapore dello sfregio, anzi di un doppio sfregio, non soltanto per il gesto in sé, quanto piuttosto per il fatto che la profanazione è avvenuta nella vigilia della commemorazione dei defunti. 

Coincidenza? O provocazione premeditata? 
Per i cattolici quello di oggi è un giorno particolare proprio perché si commemorano i defunti e gli integralisti islamici lo sanno perfettamente. Per questo si ha tanto il fondato timore che la profanazione non sia un caso, ma sia stata appositamente voluta per sfregiare il sentimento religioso dei cristiani. 

Tuttavia l’episodio sembrerebbe ricondotto alla presunta violazione denunciata dal Governo di Tobruk delle acque territoriali libiche da parte di tre navi da guerra italiane nei pressi delle coste di Bengasi, a Daryana, a 55 km ad est della città. 

Il Ministero della Difesa italiano ha smentito la notizia diffondendo un comunicato stampa con cui ha condannato la profanazione del cimitero di Tripoli. “Sono immagini che si commentano da sole per la loro inciviltà e che completano il quadro tragico della situazione in Libia. L’Italia deplora l’ennesima barbara profanazione del cimitero cattolico italiano Hammangi di Tripoli da parte di sconosciuti: la profanazione di un luogo sacro è un gesto vile, di inciviltà e intolleranza, tanto più grave perché perpetrato quando in Italia e in altri Paesi è consuetudine recarsi nei cimiteri a salutare i defunti». 

Intanto il governo libico di Tobruk - quello riconosciuto a livello internazionale - ha avvertito che "utilizzerà ogni mezzo per proteggere la sua sovranità". Secondo Tobruk infatti tre navi italiane sarebbero state avvistate al largo della costa di Bengasi nella notte tra sabato e domenica. E secondo i media libici i tre mezzi navali farebbero probabilmente parte della forza navale messa in campo dai Paesi Ue per contrastare il traffico di esseri umani verso le coste italiane. 

E si sta parlando del governo cosiddetto legittimo, quello cioè riconosciuto dalla comunità internazionale, in esilio dopo essere stato spodestato dal governo islamista, illegittimo, che si è insediato a Tripoli. 

Verrebbe da chiedersi? Quale dei due è il peggiore?
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]