Stash tranquillizza i fan: "Io sono The Kolors" e dice no alla maledizione dei solisti

02 novembre 2015, Andrea De Angelis
Stash tranquillizza i fan: 'Io sono The Kolors' e dice no alla maledizione dei solisti
"Che tempi ci diamo? Per via del talent il nostro tempo è qualcosa che si brucia prima del disco di un altro big. Le persone che alimentano il nostro fuoco hanno bisogno di emozioni più veloci. Ma sogno di fare un concept album".
Ha ragione il cantante Stash, da vendere. Perché i tempi della musica del XXI secolo sono ben diversi da quelli del passato, eppure le note, i ritmi, i sentimenti e le passioni sono sempre le stesse. Dunque la qualità è seriamente minacciata e i primi a saperlo sono proprio gli artisti, specialmente quelli più giovani che spesso sono davanti a un bivio: perdere un treno o veder svanire alcuni principi legati alla propria professione?

Si è chiusa a Bari la quinta edizione del Medimex, salone dell'innovazione musicale. Tra i protagonisti degli ultimi appuntamenti i The Kolors, premiati come artista rivelazione dell'Academy e tra i più applauditi del pubblico. Gli unici per cui si è dovuta approntare una transenna nel salone dell'incontro per contenere l'entusiasmo dei fan e al tempo stesso permettere agli stessi di stare sotto il palco come fossero a un concerto. 

Stash tranquillizza i fan: 'Io sono The Kolors' e dice no alla maledizione dei solisti
Per capire come dietro la crescita dei The Kolors ci siano grande lavoro e determinazione Stash racconta un episodio che riguarda il tastierista Daniele Mona. "Lui è stato il nostro primo batterista ma a un certo punto lo abbiamo mandato via - dice -. Aveva una ragazza e non veniva alle prove per stare con lei a mangiare il Ciobar a casa. Questo è anti-Kolors! Poi si è lasciato con la tipa e lo abbiamo ripreso". 
Tra addii, ritorni e arrivederci, la domanda sorge dunque spontanea: Stash ha davanti a sé una carriera da solista? Del resto i precedenti nella musica sono tanti e ignorare tale prospettiva sarebbe una sciocchezza. 
Eppure Stash sembra avere le idee chiare e sembra promettere fedeltà al gruppo. Con tanto di paragone recente: "Non faremo come i Dear Jack, nessuno di noi soffre e io non chiedo altro. Io sono questo". E, nel dirlo, indica i due compagni. Della serie: il gruppo prima di tutto. 

Anche perché non sempre lo scioglimento del gruppo fa bene alle future carriere da solista. Ne sanno qualcosa le Spice Girls il cui scioglimento avvenuto nel 2001, anche se mai ufficializzato, le ha viste intraprendere delle carriere soliste che non hanno mai neanche sfiorato i successi maturati negli anni precedenti.
Stesso discorso per i Take That, la cui fine è stata ufficializzata nel febbraio del 1996, motivandolo con l'intenzione da parte dei singoli componenti di intraprendere carriere come solisti. In realtà solo Robbie Williams continuò ad avere successo. 

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