Imprenditori premiati con le decontribuzioni, boom di nuovi contratti?

02 novembre 2015, Luca Lippi
Imprenditori premiati con le decontribuzioni, boom di nuovi contratti?
Secondo i dati Istat, il tasso di disoccupazione cala sorprendentemente all’11,8% (settembre) rispetto all’11,9% (agosto), tuttavia a leggere il report emerge un fermo improvviso (tre mesi consecutivi) di aumenti del numero degli occupati (-36 mila a settembre). Il presidente del consiglio, Matteo Renzi, ha sottolineato che gli occupati sono cresciuti di 192mila unità negli ultimi 12 mesi portando a +378mila il saldo rispetto a febbraio 2014. 


Dato per scontato quanto dichiarato dal Presidente del Consiglio, a conferma della linea generale del discorso di Renzi, aggiungiamo la dichiarazione di Paolo Mameli (IntesaSanpaolo) che ha detto a proposito dei dati Istat sul mercato del lavoro quanto segue: “Il dato conferma che il mercato del lavoro sta migliorando sia pur lentamente. Ciò è coerente con i segnali giunti dalle indagini sia dei consumatori che delle imprese”. Presumibilmente secondo le dichiarazioni di Renzi e del più tecnico Mameli, il progresso e il rafforzamento del fronte occupazionale dovrebbe, nei prossimi mesi, aumentare i consumi (al netto di quanto accadrà sotto le feste natalizie che è solamente una fronda sotto potatura già dal 26 dicembre), e l’aumento dei consumi dovrebbe dare un impulso alla ripresa che (nonostante la forzatura di proclami) è ancora oggettivamente molto lontana, ma qui entriamo nella questione dei tempi tecnici; diciamo che è ancora presto!


Tuttavia, sempre Mameli di IntesaSanpaolo, dopo il colpo al cerchio deve (onestà intellettuale) dare anche un colpo alla botte, e implementa la sua dichiarazione: “In prospettiva continuiamo a pensare che la discesa della disoccupazione sarà lenta e irregolare, anche perché condizionata dall’ampia volatilità del tasso di inattività (non inusuale in prossimità dei punti di svolta del mercato del lavoro)”, insomma mette le mani avanti per non cadere indietro. Comunque concordiamo, perché a settembre il calo della disoccupazione è stato ad esempio favorito dall’aumento di 53mila unità degli inattivi. 

Adesso c’è da aggiungere un’altra importante considerazione che ovviamente le statistiche non possono e non sono tenute a considerare, però fondamentale per valutare le dichiarazioni che seguiranno alla loro pubblicizzazione. Un possibile traino all’aumento degli occupati nei prossimi tre mesi potrebbe arrivare dalla corsa da parte delle imprese alle decontribuzioni piene prima del taglio previsto da inizio 2016. In sintesi, la discesa della disoccupazione sarà aiutata da un possibile "anticipo” delle assunzioni da parte delle imprese all’approssimarsi del termine per godere interamente del taglio contributivo sulle nuove assunzioni a tempo indeterminato. 


La Legge di Stabilità predispone che da inizio 2016 la decontribuzione per nuovi assunti a tempo indeterminato continuerà ma in versione ridotta. Per i contratti che saranno stipulati dal 1° gennaio 2016 il beneficio fiscale varrà solo per due anni rispetto ai tre attuali e soprattutto le imprese potranno beneficiare di uno sgravio contributivo massimo di 3.250 euro per ogni assunto, più che dimezzato rispetto agli attuali 8.060 euro.

Adesso seguiamo tenendo in considerazione questo aspetto non trascurabile.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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