Ebreaccio? "Indegno. Cosa rispondo a Tavecchio". Parla un giovane membro della comunità ebraica

02 novembre 2015, Marta Moriconi
Ebreaccio? 'Indegno. Cosa rispondo a Tavecchio'. Parla un giovane membro della comunità ebraica
Gianluca Pontecorvo, membro della Comunità Ebraica e co-fondatore del Progetto Dreyfus, non ci sta ad essere insultato in quanto ebreo. A Carlo Tavecchio, presidente della FIGC risponde tramite IntelligoNews. Se fossero vere le sue dichiarazioni datate giugno a Massimiliano Giacomini, direttore del quotidiano online SoccerLife col quale, però, pare ci sarebbe un pregresso che fa pensare come viene riportato dal Corriere, il giovane Pontecorvo non perdonerebbe l'offesa, perché di questo si tratta.

Cosa ne pensa delle presunte parole di Tavecchio riferite ad Anticoli, come quella di "ebreaccio"?

"Se fosse vero quanto riportato, Tavecchio sarebbe semplicemente una persona indegna e quindi non idonea a ricoprire un ruolo istituzionale importante come quello di presidente della FIGC".

Si sente offeso insomma...

"Da amante del calcio e come ebreo italiano mi sento profondamente offeso per le sue parole. Lui ha fatto il tentativo di giustificarsi e disconoscere le sue parole, vedremo. Ma se fosse vero quanto riportato, è chiaro che dimostrerebbe la sua elevatezza morale e visti i suoi precedenti le offese contro gli omosessuali e gli ebrei non stupirebbero. Mi domando, a dichiarazione accertata, quanto tempo ancora dovremmo attendere prima delle sue dimissioni". 

Tavecchio parla di manipolazione. Lo dimostrerà. 

"La voce nella registrazione è palesemente la sua. Se manipolazione è, sarà compito suo dimostrarlo, smascherando questo fantomatico ricatto di cui dice di essere vittima".
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