Sam Mendes svela il segreto di Spectre: “Cosa ho rubato da Skyfall”

02 novembre 2015, intelligo
Sam Mendes svela il segreto di Spectre: “Cosa ho rubato da Skyfall”
Cinque anni con 007. E’ il sodalizio che lega il regista premo Oscar Sam Mendes alla saga di Ian Fleming. Con Spectre già nelle sale cinematografiche, Mendes svela il segreto del successo e l’appeal dell’agente segreto più amato al mondo. Ma c’è un filo che lega l’ultima fatica di Mendes al film che ha avuto incassi da record e che in qualche modo ha fatto da apripista a Spectre: Skyfall considerato da molti critici cinematografici la pellicola che ha consacrato il fascino di 007, al secolo Daniel Craig.  “Tutto ciò che ho imparato sul set di Skyfall l’ho messo qui” si “confessa” Mendes in un’intervista cliccatissima sui social network.

Prima il dettaglio sulla scena con cui si apre Spectre, particolarmente spettacolare e caratterizzata da un piano sequenza che tiene lo spettatore col fiato sospeso, nella migliore tradizione del Bond-style. Girata a Messico City “è la scena più soddisfacente, eccezionale – spiega Mendes -. Avevano a che fare con una scena di azione per strada ed è stato molto bello perché questa città ha un’aria particolare”. A colpire l’estro di Mendes sono stati “l’architettura, la musica on the road, la gente, l’atmosfera. Tecnicamente è stato uno sforzo enorme; avevamo trecento tecnici sul posto, gru, camion, attrezzature complesse per gli ultimi minuti della scena con l’elicottero”. Mende rivela poi di essere particolarmente orgoglioso della “sequenza, ma non soltanto per un fattore tecnico, ma anche per il ritmo che cambia durante l’arco della scena”. Un dettaglio che il regista definisce “un microcosmo del film”. 

Nell’intervista a La Repubblica spiega l’identikit di 007: “La gente dimentica che nelle pagine di Ian Fleming Bond non è l'eroe ma l'antieroe. Uno capace di azioni orrende. Uno che beve troppo, fuma troppo, dorme con troppe donne. Uno che non rispetta l'autorità, un misogino. E, tuttavia anche uno capace di grandezza, perché rappresenta un certo tipo di individualismo, un rifiuto a conformarsi. Questa è stata la mia chiave di accesso. Quando avevo quindici anni pensavo che Bond fosse cool, poi ho cambiato idea. Sentivo che nel tempo 007 era diventato qualcos'altro, con Roger Moore, Timothy Dalton e Pierce Brosnan. Non brutto, ma diverso: leggero, con una battuta pronta per il personaggio e una per il pubblico. Quando è arrivato Daniel (Craig, ndr ) sono finiti gli ammiccamenti. Ha restituito a Bond la complessità che gli aveva dato Fleming”. 

Da qui un lavoro anche di introspezione sul passato di James Bond per capirne l’essenza: è il Bond di Mendes ma anche di “Ian Fleming e di Daniel Craig. Il rischio ce l’eravamo già preso girando Skyfall. Non sapevamo come il pubblico avrebbe accolto la morte di M., e tantomeno la notizia che il tempo passa anche per il super agente segreto. Tutti sono lì a dirgli che è vecchio, debole, stanco. Temevamo la fuga: 'Ehi, vogliamo fantasy, vogliamo azione, non un eroe che invecchia'. Invece è andata”. 

E’ andata strabene anche per il pilota di Formula Uno Felipe Massa che ha “girato” sulla Jaguar C-X75 del film SPECTRE che nel film viene guidata da Hinx, nemico di Bond, in uno dei più spettacolari inseguimenti a tutto gas per le strade di Roma. Il campione della Williams Martini Racing, ha interpretato per un giorno, a Città del Messico, proprio il ruolo del nemico di James Bond per celebrare Gran Premio del Messico ma anche l’anteprima americana di Spectre. Oggi è negli Usa è lo Spectre-Day.

LuBi


autore / intelligo
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