Facebook: tornano i nomi di fantasia per tutelare le comunità Lgbt. E gli altri a faccia scoperta...

02 novembre 2015, Marta Moriconi
Facebook: tornano i nomi di fantasia per tutelare le comunità Lgbt. E gli altri a faccia scoperta...
Mentre in Italia ha aperto addirittura da meno di una settimana il Riro, il sito del registro italiano razzisti e omofobi, che ha già sollevato polemiche e si prevedono querele da parte di chi parla di "gaystapo" e di "schedature naziste", per i discriminati rispetto ai discriminatori arriva una tutela in più. Fb è pronta a permettere nuovamente l'utilizzo di nomi di fantasia o pseudonimi per andare incontro alle richieste della comunità Lgbt e di quella dei nativi americani.

La nuova policy chiede infatti l'utilizzo di nomi veri per iscriversi alla piattaforma ed è possibile segnalare gli utenti che utilizzano nomi falsi. In una lettera che Alex Schultz, responsabile del marketing internet dell'azienda, ha inviato alle organizzazioni per i diritti civili, viene annunciata la futura modifica delle regole, con i primi test a dicembre, così da andare incontro alle esigenze di chi non si riconosce nell'identità indicata dal nome reale, come appunto transgender e nativi americani.

Secondo quanto scritto dal manager, ci saranno due modifiche. 

1) Impedirà l'abuso della segnalazione, rendendola più difficile e  scoraggiando, di fatto, chi spesso la utilizza come strumento per colpire un altro utente.

2) Si potrà scegliere un nome di fantasia. Facebook chiederà il motivo così da poter analizzare la scelta e migliorare il servizio in futuro.

 
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