Nuovo Vatileaks, ora Francesco concederà la grazia ai corvi come fece Benedetto XVI?

02 novembre 2015, intelligo
Nuovo Vatileaks, ora Francesco concederà la grazia ai corvi come fece Benedetto XVI?
Tu chiamalo, se vuoi, Vatileaks. Con questo termine si è soliti infatti indicare lo scandalo scoppiato nella Città del Vaticano nei primi mesi del 2012. Oggetto dello stesso fu la scoperta dell'esistenza di profonde divisioni e contrasti interni sugli indirizzi di governo del Vaticano e sulla gestione della sua banca, lo IOR. Lo scandalo fu portato alla luce da una fuga di notizie che ha portato alla conoscenza pubblica di una serie di documenti interni di natura riservata.

Nel corso dei primi mesi del 2012 si verificò, come molti dei lettori ricorderanno, una sistematica fuga di documenti riservati vaticani riguardanti i rapporti all'interno e all'esterno della Santa Sede. Tali documenti hanno, tra l'altro, portato ad evidenza le lotte di potere all'interno del Vaticano e alcune irregolarità nella gestione finanziaria dello Stato e nell'applicazione delle normative antiriciclaggio. Nel marzo 2012 destò infatti attenzione sui media il fatto che il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti avesse aggiunto per la prima volta il Vaticano alla lista di Paesi monitorati perché potenzialmente suscettibili di essere luoghi di riciclaggio del denaro. Tra i documenti che più fecero scalpore, vi fu quello in cui si alludeva a un presunto omicida nei confronti di Papa Benedetto XVI, da attuarsi entro un anno.

A seguito di tutto ciò, il Papa decise di istituire una Commissione cardinalizia d'inchiesta, composta dai cardinali Jozef Tomko, Julián Herranz Casado e Salvatore De Giorgi, per far luce sulla vicenda e individuare i colpevoli.
Il 25 maggio 2012, Padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, annunciò che la Gendarmeria Vaticana, la sera precedente, aveva trovato un uomo in possesso di carteggi riservati del Papa e aveva proceduto al suo interrogatorio e al suo fermo. L'uomo, risultato poi essere Paolo Gabriele, aiutante di camera di Sua Santità dal 2006, una delle persone a lui più vicine, venne stato poi arrestato con l'accusa di furto aggravato.

Nuovo Vatileaks, ora Francesco concederà la grazia ai corvi come fece Benedetto XVI?
Il Papa il 22 dicembre dello stesso anno concesse la grazia a Paolo Gabriele, condannato nel frattempo a un anno e sei mesi per furto aggravato con l’accusa di aver trafugato documenti riservati dall’appartamento del Papa.
La notizia venne data da padre Federico Lombardi, il quale aggiunse che Benedetto XVI aveva visitato l’ex maggiordomo nella caserma della gendarmeria, colloquiando con lui per una quindicina di minuti e manifestandogli il suo perdono e la intenzione di concedergli la grazia. Una visita che , disse Lombardi, "ci ha fatto tornare a mente la visita di Giovanni Paolo II a Alì Agca". 

A distanza di tre anni e mezzo, proprio alla vigilia del Giubileo straordinario del 2016, nuovi arresti in Vaticano. Per la fuga di documenti riservati della Santa Sede è stato arrestato in Vaticano monsignor Lucio Angel Vallejo Balda, spagnolo, 54 anni, già segretario della Prefettura degli Affari economici e della Commissione di studio sulle attività economiche e amministrative della Santa Sede, istituita dal Papa nel luglio 2013 e successivamente sciolta dopo il compimento del suo mandato: passare al vaglio le carte e i conti del Vaticano e formulare proposte per una gestione efficace. Lo ha annunciato il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi. Arrestata dalle autorità vaticane anche Francesca Immacolata Chaouqui, 33 anni, già componente della Commissione referente sulle attività economiche della Santa Sede (Cosea), dove era stata assunta proprio su segnalazione di Vallejo Balda. La donna è stata rimessa subito in libertà per la collaborazione prestata alle indagini e perché «non sono più state ravvisate esigenze cautelari». Il prelato rimane invece in stato di arresto. 

Nuovo Vatileaks, ora Francesco concederà la grazia ai corvi come fece Benedetto XVI?
Sarebbero loro, secondo l'inchiesta condotta dalla magistratura vaticana, i presunti «corvi» che avrebbero fornito materiale per la stesura di due libri non ancora usciti - «Via Crucis» di Gianluigi Nuzzi e «Avarizia» di Emiliano Fittipaldi. 

Papa Francesco è stato informato dei provvedimenti dalla giustizia vaticana in merito alla fuga di documenti riservati e ha dato la sua approvazione, apprende l'Ansa. Sempre l'agenzia riporta che i libri in uscita di Nuzzi e Fittipaldi con documenti riservati vaticani "sono frutto di un grave tradimento della fiducia accordata dal Papa". Un'operazione "in cui risvolti giuridici ed eventualmente penali" sono oggetto di riflessione in Vaticano "in vista di eventuali ulteriori provvedimenti", anche tramite cooperazione internazionale.
A questo punto i fedeli e gli osservatori si interrogano su quale sarà il comportamento di Francesco, chiaramente dopo l'eventuale processo e la relativa, possibile condanna. Ci sarà la grazia come fece Benedetto XVI con Gabriele? Oppure i provvedimenti cui fa cenno la nota riguarderanno anche il monsignore arrestato, il cui ruolo sembrerebbe centrale per la stesura dei libri finiti nel mirino? 

ada
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]