Nuovo Vatileaks, Grana (vaticanista FQ): "Ce lo aspettavamo, se li avessero cacciati al party sui tetti..."

02 novembre 2015, Marco Guerra
Nuovo Vatileaks, Grana (vaticanista FQ): 'Ce lo aspettavamo, se li avessero cacciati al party sui tetti...'
“Questa volta hanno colpito i corvi prima dell’uscita dei libri, è un vittoria del Papa”. Il vaticanista del Fatto, Francesco Antonio Grana commenta per IntelligoNews gli arresti di monsignor Lucio Angel Vallejo Balda, segretario della Prefettura degli Affari economici della Santa Sede, e della sua protetta Francesca Immacolata Chaouqui. “Se li avessero cacciati dopo il party per la canonizzazione di Wojtyla – ricorda Grana – il Vaticano si sarebbe evitato un altro libro di Nuzzi”.

Che idea si è fatto di questa nuova vatileaks? 

“Ce lo aspettavamo da tre giorni, non è una sorpresa. Io stesso sul Fatto Quotidiano di ieri, al termine del pezzo sull’Angelus, avevo non casualmente citato monsignor Lucio Angel Vallejo Balda perché sapevamo che era uno dei due insieme a Francesca Imacolata Chaouqui ad aver dato i documenti a Nuzzi e anche quelli per il libro di Fittipaldi (l’altro testo in uscita nei prossimi giorni ndr). Il Vaticano era determinato ad arrestarli prima della pubblicazione dei libri, quindi non è causale che siano stati fermati tra sabato e domenica. Volevano smascherare i Corvi prima dell’uscita dei due testi. È una grande vittoria del Papa e della verità, perché finalmente vengono rimesse le cose sotto la vera luce”. 

Ma adesso dobbiamo aspettarci la misericordia che caratterizza tutto il magistero di Francesco o sarà il momento della mano ferma? 

“Sarà mano ferma. Qui non c’è misericordia, il Papa ne ha avuta anche fin troppa con loro due. Perché loro sono stati nominati dal Pontefice per risistemare la finanza vaticana nel segno della trasparenza pochi mesi dopo l’elezione di Bergoglio, siamo nel 2013. Non hanno tenuto fede alla fiducia che il Papa ha riposto in loro, perché entrambi hanno registrato con il telefono le conversazioni private del Papa. E le trascrizioni di queste conversazioni sono contenute nel libro di Nuzzi. Quindi al posto di aiutare il Papa per risanare la finanza vaticana hanno pensato di sabotare il pontificato, non avendo avuto le nomine che volevano. Tra l’altro i due si erano resi protagonisti di un altro episodio disdicevole in occasione della canonizzazione di Wojtyla e Roncalli, quando hanno organizzato il famoso party sulla terrazza davanti a pizza San Pietro. Il Vaticano si è sbagliato perché andavano cacciati in quel momento, non avremmo avuto i libi di Nuzzi e Fittipaldi. Perché, con tutti il rispetto per i due autori, va detto che questi libri sono pieni di registrazioni del Papa e di documenti trafugati. Il Vaticano ha ritardato a cacciarli, ora abbiamo questi libri, però oggi finalmente abbiamo anche la verità che tutti e due hanno agito contro il Papa in modo sporco”.

Adesso si parla anche di possibili azioni contro gli autori. Crede che avverrà qualcosa in questo senso? 

“No, è la stessa cosa di quando è uscito “Sua Santità” poi non è successo niente. Il Vaticano voleva solamente sbeffeggiare il corvi prima dell’uscita dei libri mentre con “Sua Santità” i corvi furono scoperti dopo l’uscita del libro perché mai si pensava che potesse essere il maggiordomo del Papa ad aver provocato la fuga di notizie; all’epoca si pensava alla Segreteria di Stato. Mentre adesso chi ha letto gli abstract dei libri che stanno per uscire ha capito subito da dove potevano uscire le informazioni, perché si tratta di documenti di natura economica. Non si avevano dubbi su questo. Ciò che immaginavamo e che avrebbero arrestato solamente mons. Balda e non anche Francesca Imacolata Chaouqui. Insomma la verità è che questi due hanno combinato un macello”.
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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