Pensioni, dal ricongiungimento alla mini pensione: novità e calcoli

02 novembre 2016 ore 10:52, Luca Lippi
Si fanno i conti e almeno sulla carta per un numero sempre maggiore di persone si prende confidenza con ‘la direzione’ che vuole intraprendere la Riforma delle Pensioni inserita nella Legge di Bilancio 2017.
Ricongiungimento gratuito
Quello della ricongiunzione gratuita dei contributi in diverse gestioni pensionistiche è al momento il provvedimento che superficialmente risulta essere più comprensibile e ‘quantificabile’.
Il valore di questa opzione è doppio, da una parte quello strettamente economico che significherebbe per i lavoratori alle prese con più casse previdenziali di non sobbarcarsi grandi spese così come è stato fino a questo momento, dall’altra il cumulo senza oneri potrebbe permettere a circa 100.000 lavoratori di andare in pensione nei prossimi dieci anni.
Secondo una stima tecnica operata da businessonline, si partirebbe con 7-8.000 pensionamenti via cumulo nel 2017 per poi salire a 15-16.000 nel 2018 e 25-26.000 nel 2019 per arrivare a circa 100.000 uscite entro il 2026. 
Mini Pensioni
Non c'è dubbio che le attenzioni dei lavoratori a pochi anni dalla pensione e con il desiderio di smettere anzitempo, guardino con interesse alle mini pensioni con oneri per cui oltre ad avere almeno 63 anni di età e 20 anni di contributi, è indispensabile la certificazione dell'Inps sulla pensione di vecchiaia futura: al netto degli oneri di rimborso ventennale, non dovranno essere inferiori a 1,4 volte il minimo ovvero tra i 700 e gli 800 euro.
Le mini pensioni senza oneri, così come si legge nel testo che la maggioranza ha inoltrato nei giorni scorsi alla Comunità, è da intendersi come un provvedimento di natura assistenziale. Ci sono condizioni ben precise da rispettare: il reddito lordo non può superare 1.500 euro e potranno accedere disoccupati, lavoratori impegnati in attività faticose, lavoratori in condizioni di salute critiche o con un disabile grave tra i parenti di primo grado conviventi con disabilità.

Pensioni, dal ricongiungimento alla mini pensione: novità e calcoli

Oneri a carico della collettività
L'onere di rimborso ventennale, stando alle ulteriori spiegazioni sulle novità per le pensioni inviate alla Comunità, comprende il Tan e il premio assicurativo. 
Sulla quota interessi la detrazione in quota fissa è al 50%. 
Per abbattere i requisiti di patrimonializzazione bancarie i rischi di controparte assicurativi verrà attivato un fondo di garanzia. 
Per le mini pensioni senza oneri servono almeno 63 anni di età già raggiunti e 30 anni di contributi per i disoccupati che salgono a 36 anni per le categorie ufficialmente riconosciute come gravose. 
Precoci 
La pensione a favore dei lavoratori che hanno iniziato l'attività prima della maggiore età con almeno 12 mesi di contributi versati prima di aver compiuto 19 anni. 
L'obiettivo è abolire gli oneri previsti dall'attuale legge previdenziale per chi decide di smettere prima dei 62 anni. Anche in questo caso non mancano calcoli aggiornati sempre dalla medesima fonte del ricongiungimento, secondo cui saranno circa 25.000 coloro che potranno smettere ogni anno con 41 anni di contributi. 
Mini pensioni per le imprese
Poco conveniente ma comunque una possibilità per ridurre il peso di personale con slaria ‘gravato’ da scatti di anzianità, da sostituire con salari meno ‘appesantiti’ con le regole del Jobs Act e relativa decontribuzione, inoltre sostituire vecchi contratti con contratti nuovi epurati dell’art 18. Sulla base di accordi tra le parti a pagare il rimborso ventennale sarà il datore di lavoro.
autore / Luca Lippi
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