Terremoto, da satelliti verità choc: la terra ha ceduto 70 cm

02 novembre 2016 ore 17:06, Americo Mascarucci
Il suolo nelle zone colpite dal terremoto avvenuto il 30 ottobre con epicentro a Norcia, si è abbassato fino a 70 centimetri. 
I primi satelliti passati sopra l'area del sisma hanno ripreso le immagini del terreno deformato dalla grande scossa di magnitudo 6.5.
L'abbassamento, ha rilevato il satellite Sentinel-1 del Programma Europeo Copernicus, si estende per un'area di 130 chilometri quadri, arrivando a Visso a sud. 
I dati arrivati dallo spazio sono stati elaborati e trasformati in immagini dall'Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell'ambiente (Irea) del Cnr e dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia con il supporto dell'Agenzia spaziale italiana. 
"I dati di Sentinel - spiega il direttore dell'Irea del Cnr Riccardo Lanari - verranno raffinati nei prossimi giorni grazie a quelli del satellite giapponese Alos2, che riesce a leggere meglio le aree coperte da alberi".

Altre elaborazioni grafiche sono arrivate dai satelliti Cosmo SkyMed e poi elaborate dalle società e-Geos, già al lavoro per produrre le mappe del terremoto del 26 ottobre nell'ambito del progetto europeo Copernicus Ems, per il quale coordina un gruppo di lavoro internazionale. 
Terremoto, da satelliti verità choc: la terra ha ceduto 70 cm
Queste ultime immagini mostrano i danni nel territorio di Norcia. 
Le rilevazioni sono state effettuate alle ore 5,50 del 30 ottobre, poco prima del terremoto avvenuto alle 7,40 dello stesso giorno, e poi dopo il sisma, alle 5,50 del 31 ottobre.
Nell'elaborazione è stato utilizzato anche un algoritmo per eliminare le zone con vegetazione, in modo da vedere spostamenti di centimetri. 
La mappa ottenuta, in cui sono evidenziati in rosso i nuovi crolli, si chiamata "damage proxy map" e identifica una probabilità di danno. 
"In questo caso - rileva e-Geos - il sensore vede piccolissime variazioni, quindi sarà poi necessario verificare con ulteriori sopralluoghi, vista l'entità del sisma".
Sono dati preliminari" ha detto Simone Atzori, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. 
"L'elaborazione delle immagini è in corso - ha aggiunto - ma possiamo già dire che in alcune zone, come come Castelluccio, l'abbassamento arriva fino a 70 centimetri".
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