Referendum costituzionale e suggestioni da sondaggio: più indecisi

02 novembre 2016 ore 11:19, Lucia Bigozzi
La battaglia referendaria entra nel vivo e a infuocare il clima politico tra i due schieramenti in vista del voto del 4 dicembre, ci si mettono i sondaggi. Tra quelli appena “sfornati” c’è il ‘test’ di Emg Acqua che conferma un trend in base al quale i Sì sembrano aver recuperato terreno sui No, finora dati in netto vantaggio nelle intenzioni di voto degli italiani. Ma gli elementi che emergono dalla rilevazione sono sostanzialmente due, entrambi significativi: il primo è che la distanza tra i due schieramenti resta ampia; il secondo è che il numero degli indecisi risulta in crescita. E se questo è, vuol dire che a decidere saranno proprio gli elettori che ancora non hanno le idee chiare. Significa anche che l’esito finale del referendum è assolutamente imprevedibile e aperto. Nel sondaggio di Emg Acqua, diffusi durante il Tg La7, è stata evidenziata una flessione degli astenuti che per ora sarebbero stimati in una quota pari al 40,6% degli aventi diritto. Secondo il titolare dell’istituto di rilevazione, Masia, difficilmente andranno a votare il 60% degli aventi diritto, dal momento che secondo gli esperti è più probabile che la percentuale si aggiri intorno al 55%. 

Referendum costituzionale e suggestioni da sondaggio: più indecisi
Il che significa che la battaglia sarà ancora più serrata e aperta. Ma il sondaggio di Emg Acqua si è concentrato anche sulle intenzioni di voto su Movimento 5 Stelle, Pd e centrodestra
, ovviamente contestualizzando la ‘campionatura’ nello scenario delle politiche. In questo caso emerge un dato che fotografa il sorpasso dei 5Stelle sui dem: il partito di Grillo risulta in vantaggio nel gradimento degli elettori sia al primo turno che nel turno di ballottaggio. I grillini in questa settimana hanno guadagnato quasi un punto percentuale, ovvero lo 0,9%, mentre il partito di Renzi registra una flessione nelle intenzioni di voto degli italiani. Insomma, a circa un mese dal voto referendario sul 60 per cento dei votanti che dichiarano che andranno alle urne, il 27 per cento è ancora incerto su cosa votare. Un dato che è in crescita dello 0,2 per cento, mentre la stessa percentuale viene rilevata ma con un meno davanti per quanto riguarda il No. Gli elettori orientati o decisi a votare Sì rappresentano una base abbastanza stabile anche se la distanza dal No è stimata in 2,9 punti percentuali. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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