Effetto Fbi in Usa, G. Adinolfi: “Hillary e Trump equivalenti ma con Donald il nuovo ordine mondiale multilaterale"

02 novembre 2016 ore 13:15, Lucia Bigozzi
“In questa campagna per le presidenziali c’è una lotta interna di potere tra gruppi abbastanza ‘sporchi’ che stanno dietro sia alla Clinton che a Trump e che si contendono quote di interessi finanziari”. Non ci gira intorno Gabriele Adinolfi, esperto di scenari geopolitici, delineando gli effetti del caso Fbi Vs Clinton sulla corsa alla Casa Bianca nella conversazione con Intelligonews. 

Usa 2016: Fbi contro Hillary. Dopo le carte sul marito dell’assistente, l’ultimo colpo all’immagine sembra rappresentato dalle carte sul marito Bill e tutto a sei giorni dalle elezioni. Cosa sta succedendo? 

"Penso che ci sia una lotta interna di potere tra gruppi abbastanza ‘sporchi’ che stanno sia dietro la Clinton, sia dietro Trump.  Indubbiamente ci sono lotte interne per questioni di quote di potere, di interessi locali e finanziari". 

“L’effetto Fbi” potrebbe portare Trump alla vittoria? 

"Certo che potrebbe portarlo alla vittoria e in quel caso vorrebbe dire che Wall Street ha deciso che il candidato migliore è Trump. Del resto, tutto questo entusiasmo per un candidato piuttosto che per l’altro non lo capisco: i presidenti americani eseguono tutti gli ordini e quei pochi che non lo fanno finiscono come Kennedy. E se si permettono di fare qualcosina di leggermente diverso, o hanno l’impeachment come con Nixon o comunque vengono messi in condizione di non essere rieletti come con Bush senior. Quindi, per me non cambia assolutamente nulla". 

Effetto Fbi in Usa, G. Adinolfi: “Hillary e Trump equivalenti ma con Donald il nuovo ordine mondiale multilaterale'
Se vincesse Trump si allontana l’idea di una guerra in Medio Oriente, ma quale pericolo intravede – se c’è – in una eventuale vittoria del candidato repubblicano? 

"Io non vedo vicina la guerra in Medio Oriente. La vittoria di Trump è un pericolo come lo è quella della Clinton. Nel caso della candidata democratica è un pericolo in quanto ecciterà una tendenza, diciamo così, aggressiva apparentemente. Con Trump, invece, il pericolo è rappresentato dal fatto che lui cercherà di organizzare meglio il nuovo ordine mondiale ma in maniera più multilaterale e quindi ancora più pericolosa. Per me l’uno vale l’altra". 

Asse Putin-Trump, asse Putin-Hillary. Come stanno evolvendo? 

"I russi hanno posizioni apparentemente muscolari ma inseguono le situazioni, il palino del gioco lo hanno sempre gli americani; quindi alla fine i russi faranno quello che gli americani vorranno". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]