Dopo Renzi Mattarella nelle zone del terremoto, anticipato rientro da Israele

02 novembre 2016 ore 15:08, Lucia Bigozzi
Lo Stato tra le macerie del terremoto. Ieri Renzi, oggi sarà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a confortare i terremotati, a sostenere i sindaci e gli amministratori pubblici, a parlare di ricostruzione. Il capo dello Stato ha anticipato il rientro da Israele dove in questi giorni ha incontrato il premier Benjamin Netanyahu. Qualche mese fa, Mattarella era già stato sui luoghi del sisma che lo scorso 24 agosto ha devastato Amatrice, Arquata e Pescara sul Tronto (oltre a una serie di piccoli borghi); ora ha deciso di ripetere quel gesto di vicinanza alle popolazioni colpite - sono decine di migliaia sfollati – nelle zone tra l’Umbria e le Marche. E c’è attesa per le parole del capo dello Stato specialmente sul versante ricostruzione. Versante che, nel frattempo, si va dettagliando perché Palazzo Chigi ha confermato che venerdì prossimo (4 novembre) sarà varato il decreto legge con le misure urgenti per attivare gli interventi nelle aree colpite dal sisma. Secondo alcune anticipazioni, si parla di un incremento delle risorse da assegnare al dipartimento della Protezione civile attraverso il potenziamento del fondo di emergenza. 

Dopo Renzi Mattarella nelle zone del terremoto, anticipato rientro da Israele
Non a caso il premier Matteo Renzi, anche ieri durante la visita a Preci, ha ribadito: “Metteremo in campo un ulteriore provvedimento il cui obiettivo è accelerare le procedure”
. Il riferimento corre all’iter per l’acquisto di container ma anche per mettere i Comuni di poter avere a disposizione un numero maggiore di tecnici che dovranno eseguire i controlli necessari per accertare l’agibilità in ogni edificio parzialmente danneggiato dal terremoto. Si pensa, in proposito, allo strumento delle assunzioni di tecnici ad hoc. Intanto la terra continua a tremare nel Centro Italia. Così è stato anche per la giornata di ieri, ma pure durante la notte scorsa soprattutto nelle Marche. Basti pensare che dalla mezzanotte fino all’alba di stamani sono state registrare 13 scosse con magnitudo superiore o pari al terzo grado. In particolare, ad Ascoli Piceno poco dopo le 4 è stata individuato l’epicentro di una scossa pari di magnitudo 3.7. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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