Effetto Fbi elezioni in Usa, Perucchietti: “Ora spareranno le ultime cartucce contro Trump. Stampa isterica..."

02 novembre 2016 ore 17:20, Lucia Bigozzi
“La decisione del capo dell’Fbi ha favorito la campagna elettorale di Trump". E ancora: "Ora c’è da aspettarsi altri colpi di scena, stavolta contro il candidato repubblicano da parte degli avversari politici”. Così Enrica Perucchietti, scrittrice ed esperta di scenari geopolitici analizza con Intelligonews le ultime news incandescenti dal fronte Usa e a una settimana dal voto. 

Fbi contri Hillary: dopo le carte sul marito dell’assistente della candidata dem arrivano le carte su Bill e tutto a sei giorni dal voto. Che sta succedendo? 

"E’ sicuramente una corsa al cardiopalma, ricchissima di colpi di scena. Evidentemente i sostenitori di Trump non stanno mollando, anche perché abbiamo visto dalle rivelazioni di Wikileaks che quasi tutta la stampa americana e buona parte di quella europea è compatta a sostegno della Clinton. Adesso, con quanto rivelato dal capo dell’Fbi da un lato si stanno rivedendo gli equilibri, dall’altro abbiamo visto la reazione del New York Times che si è scagliato contro Comey. La sua decisione di riaprire l'inchiesta sulle mail ha sicuramente favorito la campagna elettorale repubblicana, ma è altrettanto vero che se non lo avesse fatto, Comey sarebbe stato accusato dal Congresso di aver tacitato notizie importanti; dunque non vedo il motivo del clamore con cui la stampa si è scagliata contro di lui. Il punto è che lo ha fatto l’iniziativa di Comey favorisce la campagna di Trump e se fosse stato il contrario nessuno avrebbe detto niente". 

Effetto Fbi elezioni in Usa, Perucchietti: “Ora spareranno le ultime cartucce contro Trump. Stampa isterica...'
Ci saranno altri effetti a sorpresa oltre a questi?

"Secondo me gli avversari politici cercheranno di sparare le ultime cartucce contro Trump. Questo avverrà perché  - ed è uno dei dati più importanti delle rivelazioni di Wikileaks - si è evidenziato la relazione incredibile tra lo staff democratico e la stampa americana e anche europea tesa plasmare l’informazione mediatica a proprio piacimento". 

L’effetto Fbi potrebbe portare Trump alla vittoria? E in  quel caso c’è un pericolo e qual è

"Il pericolo in quel caso potrebbe essere dato dalle dichiarazioni del vicepresidente Biden durante la trasmissione della Nbc in cui accusando il Cremlino di ingerenza nella campagna elettorale a sostegno di Trump, ha detto apertamente che la Casa Bianca sarebbe pronta a rispondere con la forza a interferenze russe, lasciando intendere in qualche modo di essere pronti ad arrivare o a un golpe o a un invalidamento delle elezioni pur di tutelare l’ascesa della Clinton. Bisogna poi vedere la veridicità di tali affermazioni ma è pur sempre vero che si tratta del vicepresidente Usa. Tutto questo mi fa domandare: davvero permetteranno a Trump di vincere e qualora accadesse, cosa potrebbe succedere?" .

Asse Trump-Putin, asse Putin-Hillary: come stanno evolvendo? 

"Sui rapporti tra i due candidati e il Cremlino ha giocato l’isteria mediatica. Più che sulla Clinton, secondo me va posta l’attenzione sul fronte democratico in questa ‘guerra mediatica’ perché è stato poi Obama in persona a inserirsi in questo braccio di ferro incolpando dei famigerati cyber-attacchi funzionari russi del più alto grado senza peraltro fornirne una prova. A mio avviso è l’attuale amministrazione, tutto lo schieramento dem ma soprattutto la stampa americana ed europea che sembra alimentare questa escalation di terrore nei confronti di Putin, peraltro inasprendo il dialogo con Mosa ed esagerando su quelli che potrebbero essere i rapporti tra Trump e Putin". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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