Senato, Borghezio (LN): "Canguro? Una porcata. Non moriremo renzian-democristiani"

02 ottobre 2015, Lucia Bigozzi
Senato, Borghezio (LN): 'Canguro? Una porcata. Non moriremo renzian-democristiani'
“Canguro, tagliole? Ride bene chi ride per ultimo”. Si appella alla saggezza popolare Mario Borghezio, europarlamentare della Lega, che a Intelligonews spiega come cambia la strategia del Movimento dopo il voto sul Senato 2.0 e lancia un nuovo cantiere politico a trazione leghista. Con una incursione a Ostia…

La Lega è rimasta appesa al canguro?

«Credo sia stata una buona battaglia della Lega. Aggiungo: ride bene chi ride per ultimo. E’ stato indubbiamente una iniziativa importante a maggior ragione da parte di un movimento da molti considerato un po’ estraneo alla storia politica e istituzionale del Paese perché conferma che, invece, la Lega è stata quella che nella maniera più esacerbata e direi con guizzi di futurismo, ha denunciato a tentato di bloccare questa vera porcata, cioè il fatto di cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza e senza una vera e seria discussione parlamentare. In sostanza, 2 a 0 per la Lega e questo fa ben sperare per chi come me, vede un Movimento sempre più a vocazione nazionale».

Come cambia la strategia della Lega da ora in poi?

«Credo che questa vicenda ci rende ancora più consapevoli di quanto non lo fossimo finora, della necessità e dell’urgenza di rendere la Lega la forza unificatrice di una grande ressemblement costituito da tutti coloro che non vogliono morire renzian-democristiani».
 
Sì ma con Berlusconi come la mettete? L’annunciato faccia a faccia con Salvini non c’è ancora stato»

«Penso che l’intelligenza politica di Berlusconi – non sto parlando del cerchio magico – gli consentirà di fare scelte utili per il Paese».

Salvini ha chiamato a raccolta leghisti e non solo il 3 novembre a Bologna. Che succede?

«La scelta dell’iniziativa da parte di Salvini è un modo per rilanciare un’idea forte e al tempo stesso per mettere con le spalle al muro quelli che non vogliono più il pastrocchio del governo Renzi. Sarà un bella occasione per mettere le carte sul tavolo nello schema di una convergenza tra forse popolari e trasversali nella società.  E la scelta di Bologna, ovviamente, non è casuale: oggi sempre più l’Emilia Romagna rappresenta il luogo simbolo di un passato politico ed elettorale che riteniamo superato. Anche Bologna, ormai è la capitale di una regione che ormai ha una forte vocazione leghista, come moltre altre regioni d’Italia»

Sarà Bologna “l’officina” per il ressemblement anti-renziano a guida Lega?

«Credo che questa iniziativa rappresenti una grande occasione e auspico che le forze politiche vicine alle nostre posizioni non perdano questa opportunità storica»

Senta, ma cosa ci faceva ieri sera a Ostia con la “ronda”?

«E’ stata una manifestazione che nonostante la pioggia ha visto una partecipazione importante da parte di moltissimi romani. E’ stata promossa dal Comitato romano della Lega e l’ho guidata io: il parco Pallotta è il simbolo del degrado di questa area di Roma e da lì siamo partiti. E’ significativo notare la risposta dei romani, segno evidente che la presenza e l’attivismo leghista sono apprezzati dalle gente»

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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