Ecco come il Cav salverà il Pd. E Renzi …

02 settembre 2013 ore 16:27, Lucia Bigozzi
Ecco come il Cav salverà il Pd. E Renzi …
Berlusconi salverà il Pd. Dal congresso e da se stesso. Ancora una volta il Caimano da cacciare salverà il cacciatore. Un paradosso ma a ben guardare, potrebbe essere l’epilogo di una vicenda che dura da vent’anni.
Vediamo perché: con Berlusconi in campo il Pd è a rischio crisi di nervi, diviso com’è al suo interno. A maggior ragione oggi che sta al governo insieme all’odiato nemico. La golden share sull’esecutivo Letta è il braccio di ferro dei due alleati-forzati, ma per il Nazareno è soprattutto il compromesso indigeribile, la “mina” che potrebbe esplodere nel campo dei consensi. Il “tormentone” Imu, strappato dal Cav al premier, è la vittoria pidiellina che i democrat hanno dovuto mandar giù in ragione e per il buon esito delle larghe intese. Ma il dossier sull’incandidabilità proprio no. Ci ha provato il garantista Luciano Violante e si è beccato di tutto dal suo partito. Perfino Epifani è stato costretto a specificare il senso di una dichiarazione che ai suoi era sembrata un po’ troppo garantista e filo-berlusconiana. Tentativi a parte, il Pd non può che restare compatto sull’uscita di scena del Cav, sperando così nella spallata invocata per venti lunghi anni. Ma siccome l’uomo è imprevedibile e secondo gli spifferi di Intelligonews starebbe studiando una mossa a sorpresa – c’è chi vocifera le dimissioni da senatore – per evitare il default politico proprio col voto della Giunta di Palazzo Madama (i numeri sono favorevoli alla sinistra), nei corridoi del Nazareno c’è chi ritiene che alla fine Berlusconi resterà in sella. Non tira la stessa aria a Palazzo Vecchio, in quel di Firenze, dove Matteo Renzi spara a palle incatenate sul leader Pdl. Linea intransigente e tattica politica: Renzi sa che se Berlusconi incasserà un voto contrario al Senato, un minuto dopo staccherà la spina scaricando la responsabilità sul Pd che di quel voto è stato l’artefice e accusandolo di aver rotto così il patto di legislatura sul quale è nato il governo Letta. E lo show-down è ciò che a Renzi serve: l’accelerazione verso le elezioni anticipate rilancerebbe la sua duplice corsa, al Nazareno e a Palazzo Chigi. E’ il tempo il nemico del sindaco-rottamatore e, paradossalmente, la durata del governo targato Pd. Solo il Cav con la spina di Palazzo Chigi in mano potrebbe dargli una mano a scalare la vetta più alta.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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