Amato (Giuristi per la Vita): "Adozioni gay, subito responsabilità civile dei magistrati. Siamo in un regime orwelliano"

02 settembre 2014 ore 12:51, intelligo
di Marco Guerra “Il Trib
Amato (Giuristi per la Vita): 'Adozioni gay, subito responsabilità civile dei magistrati. Siamo in un regime orwelliano'
unale dei Minori di Roma ha violato la legge, ora basta ci vuole la responsabilità civile per giudici”. Gianfranco Amato, presidente dell’associazione Giuristi per la vita, lancia una durissima accusa alle toghe romane che hanno autorizzato la prima adozione ad una coppia di lesbiche.
Secondo l’avvocato Amato, il tribunale di Roma ha il torto di aver applicato una “giurisprudenza creativa” che non supplisce alle mancata iniziativa della politica ma interviene deliberatamente violando la legislazione esistente in materia. Presidente Amato perché accusate il tribunale Minori di Roma di violare la legge? Tutti parlano di un intervento atto a colmare un vuoto normativo… «Questo è quello che si dice ogni volta che la magistratura interviene facendo giurisprudenza. Qui la situazione è diversa, non c’è una supplenza ma una violazione della legge. Nel caso in questione una norma chiara e inequivocabile e esiste ed è l’art. 44 della legge sull'adozione del 4 maggio 1983, n.184, come modificata dalla legge 149 del 2001, il quale non consente l’iniziativa assunta dai magistrati romani. In questo caso, infatti, i giudici non hanno tenuto conto della circostanza che il minore non fosse orfano né di madre né (a quanto pare) di padre, e hanno allegramente disatteso la disposizione sull’affidamento preadottivo prevista dalla lettera d) del citato art.44». Allora perché sono intervenuti in questo modo? «Io credo che ci sia un’inclinazione al protagonismo di alcuni giudici, ma i cittadini che violano la legge pagano, i magistrati no. E poi nessuno racconta, ad esempio, che il tribunale di Milano ha una giurisprudenza costante che nega i matrimoni omosessuali. Invece basta che un giudice di Grosseto decida in senso contrario che tutti riflettori si spostano immediatamente su questa decisione provocando un coro di voci che chiedono un intervento del legislatore». Intanto è scoppiata la solita gazzarra dei sostenitori dei cosiddetti “diritti civili”. Toscani ha querelato Fratelli d’Italia per l’utilizzo di un suo manifesto che ritrae due coppie omosessuali… «Toscani pensi a difendersi dalle nostre di querele, iniziasse a rivolgersi a un buon avvocato. Non commento oltre…». E cosa avrà mai fatto per provocare una vostra denuncia? «Espressioni ingiuriose contro la religione cattolica ben oltre i limiti della legittima critica. Ha definito Papa Francesco un “vecchio banale” e san Giovanni Paolo II un “assassino”; ha detto che la Chiesa cattolica è un “club sadomaso” ed ha rivolto altre offese al crocefisso e fatto allusioni sugli angeli negli altari definiti “bambini nudi che volano”». Luxuria invece ha invece attaccato l’iniziativa di Fratelli d’Italia in difesa della famiglia dicendo: “Spero che nessun bambino venga abbandonato da un padre a 12 anni come è successo a Giorgia Meloni”. «A Luxuria ricordo che quando è stata invitata in un liceo di Modena per parlare agli studenti della teoria del gender, alcuni genitori chiesero anche la mia presenza come contraddittorio alle controverse tesi sostenute dall’ex parlamentare di Rifondazione. Luxuria si rifiutò di tenere il suo intervento in mia presenza perché secondo lei era come parlare di femminicidio insieme ad un assassino. Dunque è impossibile il confronto con queste persone. Ecco direi che stiamo arrivando all’eterofobia. Se fosse successa una cosa del genere a parti inverse e se avessi usato il lessico di Toscani per parlare dell’omosessualità sarebbe intervenuto l’Oscad (L'Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori, Ndr), l’organismo interforze Polizia-Arma dei Carabinieri volto a reprimere gli atti discriminatori. Nessuno lo sa, ma siamo già in un regime orwelliano dove si possono esprimere alcune idee, altre sono considerate reato». I sostenitori dei “diritti civili” continuano ad invocare un intervento del governo in materia. Voi cosa chiedete a Renzi? «Di azionare subito la responsabilità civile dei giudici. Deve assolutamente entrare in vigore il prima possibile e l’unico modo per fermare i magistrati che violano la legge e che vogliono sostituirsi al legislatore».
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