Unioni civili sì... ma non tra il Pd e Ncd: è scontro

02 settembre 2015, Marta Moriconi
Unioni civili sì... ma non tra il Pd e Ncd: è scontro
Maggioranza disunita, colpa del disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili. Il nodo andrà sciolto, ma per ora Ncd tiene duro e continua a a fare barricate. 

Domani al Senato la ripresa della discussione in commissione Giustizia e sarà lì che il Pd tenterà una mediazione con gli alfaniani.

Il problema però non è di facile superamento. Basta dire che il tema delle unioni gay non era nel programma di governo, tema questo portato avanti da Ncd per portare avanti la propria contestazione. 

Ma Renzi e il ministro Boschi avevano parlato chiaro, così per il Pd parla Debora Serracchiani, in una intervista alla Stampa, ribadendo gli obiettivi: "Non solo si faranno ma vanno fatte come ci siamo presi l'impegno di farle, entro l'anno. 

Ci sono le condizioni per un voto largo del Parlamento".

Trattative permettendo. 

Su due aspetti non si discute: le unioni non vanno equiparate al matrimonio.

Deve essere discusso e approvato il divieto dell'utero in affitto. Ed ecco che le porte sembrano aprirsi. 

Un gioco delle parti? Una disponibilità del Pd prevista? Potrebbe trattarsi proprio di questo. 

Qualche modifica al disegno di legge si può fare (e forse era già prevista questa possibilità). A quel punto Ncd potrebbe partecipare al voto, insieme a 5 stelle e a Forza Italia (non tutto il partito).
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