Amnistia, il "colpo di grazia" del Papa che piace a Pannella non a Salvini

02 settembre 2015, Americo Mascarucci
Amnistia, il 'colpo di grazia' del Papa che piace a Pannella non a Salvini
 "Il Giubileo ha sempre costituito l'opportunità di una grande amnistia, destinata a coinvolgere tante persone che, pur meritevoli di pena, hanno tuttavia preso coscienza dell'ingiustizia compiuta e desiderano sinceramente inserirsi di nuovo nella società portando il loro contributo onesto"

E’ ciò che ha sostenuto Papa Francesco con riferimento alla volontà di concedere un’indulgenza straordinaria a tutti i detenuti reclusi nelle carceri che con sincero pentimento sceglieranno di varcare le porte delle cappelle dei penitenziari con l’intento di riconciliarsi con Dio: il Papa ha stabilito che per queste persone l’indulgenza avrà valore anche se non passeranno attraverso le porte sante delle basiliche o non entreranno nei santuari in cui è concessa questa facoltà ma chiederanno il dono della misericordia nelle cappelle delle carceri. Le parole del Papa hanno però riacceso il dibattito sull’amnistia, dal momento che Bergoglio, come già Wojtyla in occasione del Giubileo del 2000, è sembrato invitare lo Stato a gesti di clemenza verso quei detenuti che hanno compreso fino in fondo di aver sbagliato e sono pronti a reinserirsi a pieno titolo nella società. Parole che hanno entusiasmato soprattutto il leader dei Radicali Marco Pannella da sempre in prima linea in favore dell’amnistia per i detenuti. 

Una battaglia quella di Pannella rivolta principalmente a superare il problema del sovraffollamento carcerario, emergenza nazionale che anche l’Europa ha più volte censurato. E così, dopo aver letto le parole del Papa, Pannella dalle frequenze di Radio Radicale ha dichiarato: “Evviva Papa Francesco, stavo per chiederti sii coraggioso, ma avevo un po' di pudore, speravo arrivasse, è arrivata, chiederò di essere ricevuto dal segretario di Stato Vaticano per rendere grazie formalmente allo stato di Città del Vaticano e a Papa Francesco perché interpreta non solo i sentimenti comuni a coloro che conoscono, ma i sentimenti che le giurisdizioni massime hanno, appoggiando le nostre richieste". Non è la prima volta tuttavia che Pannella manifesta sentimenti di stima per Bergoglio, lo fece già in passato quando il Papa si mostrò particolarmente sensibile ai cosiddetti “diritti civili” lasciando trasparire un’apertura della Chiesa su tematiche a lungo considerate improponibili ed indiscutibili dalle gerarchie (il famoso “chi sono io per giudicare un gay?”). Gli sarà concessa l’udienza richiesta? 

Conoscendo Francesco non è da escluderlo, anche se forse per ragioni di protocollo sarebbe meglio evitare il tu che il leader radicale è abituato ad usare con tutti, dal Presidente della Repubblica al barista che gli serve il caffè. Almeno con il Papa potrebbe fare un’eccezione?

E Matteo Salvini non perde l'occasione di un nuovo affondo: "Papa Francesco chiede una grande amnistia per i detenuti. Il mio pensiero va ai carcerati, che sperimentano una limitazione della loro libertà. Umilmente e cristianamente, non sono d'accordo. Il mio pensiero va a tutte le vittime dei reati di quei carcerati". Così contesta anche questa decisione della Chiesa...

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]