Terremoto, Errani in Umbria. Governo sospende tasse fino a dicembre

02 settembre 2016 ore 16:08, Americo Mascarucci
Il commissario per la ricostruzione post-terremoto Vasco Errani è oggi in Umbria per una ricognizione delle zone colpite dal terremoto. 
Al centro funzionale della Protezione Civile di Foligno, Errani è stato accolto dalla presidente della Regione Catiuscia Marini e dal prefetto di Perugia Raffaele Cannizzaro. Ha quindi tenuto una prima riunione operativa con la Protezione Civile. Errani si recherà quindi a Norcia per un sopralluogo nelle aree maggiormente colpite dal sisma. Al termine della mattinata è previsto un vertice con i sindaci umbri delle zone colpite dal terremoto. 
Errani è accompagnato dal capo dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio.
Intanto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha firmato l'annunciato decreto per la sospensione fino al 20 dicembre dei pagamenti delle imposte e di tutti gli altri adempimenti tributari, comprese le cartelle esattoriali, emesse, indica il Mef, "dagli agenti della riscossione e quelli conseguenti ad accertamenti esecutivi". 
La scadenza è fissata a dicembre per ragioni tecniche: un decreto ministeriale non può superare l'anno senza una copertura prevista in Bilancio, ma non è escluso che il governo valuti di intervenire successivamente con una proroga come già accaduto in passato. La sospensione riguarda, come precisa il ministero, "tutti i contribuenti", i singoli cittadini ma anche imprenditori, società ed enti che sono residenti o operano nei comuni colpiti dal terremoto che ha interessato il Centro Italia.
Poca burocrazia, tanta trasparenza e attenzione al territorio. 
Sono questi i principi chiave su cui lavorerà Vasco Errani.
La nomina è arrivata ieri dal Consiglio dei Ministri mettendo fine al balletto dei nomi e delle polemiche.
Errani, già Governatore dell'Emilia Romagna devastata dal sisma, ha annunciato: 
"La prima cosa per me è andare nel cratere, vedere e capire. Per me quello che conta è il territorio: i sindaci, il sistema istituzionale, i volontari e i cittadini. Perciò andrò nel cuore dei territori e non sarò un commissario calato dall'alto. Nemmeno mago Zurlì può garantire la ricostruzione in pochi anni di una città terremotata. Non ho la bacchetta magica, qui non si fanno miracoli". 

Però il commissario le idee sembra averle chiare:
"Cercherò di costruire insieme: non c'è un modello. Sarebbe stolto pensare al modello Emilia o al modello Friuli. Prenderemo le esperienze che provengono dai terremoti precedenti, cercheremo di vederne i limiti e gli aspetti positivi e cercheremo di ricostruire basando tutto sul modello territoriale.
Errani ha tuttavia chiarito di voler mantenere intatta l'identità del territorio. 
Terremoto, Errani in Umbria. Governo sospende tasse fino a dicembre
Sulle polemiche che hanno accompagnato la sua nomina ha detto: "Lo dico adesso in anticipo starò lontanissimo dalle polemiche. Pagherò un prezzo? Pagherò un prezzo. Ciò che mi interessa è rispondere alle persone". 
Tuttavia smentisce che dietro la sua nomina possano esservi logiche di correnti interne al Pd, maggioranza contro minoranza Dem (cui l'ex governatore appartiene).
"Non avrei mai accettato un incarico in chiave di dialettica tra maggioranza e minoranza del Pd. Credo di averlo dimostrato sul campo. Oggi non sono un uomo del Pd, ma delle istituzioni".
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