Spagna senza Governo: no a Rajoy, rischio nuove elezioni

02 settembre 2016 ore 8:39, Andrea De Angelis
La Spagna continua a non uscire dalla situazione di stallo in cui si trova ormai da un periodo che certamente non può più essere definito breve. Un problema non solo per il Paese iberico, ma anche per il continente di cui fa parte. 

Il Congresso dei deputati ha negato anche questa volta la fiducia al presidente incaricato Mariano Rajoy. Il risultato finale è stato di 180 voti contrari e 170 favorevoli. Per formare un governo Rajoy avrebbe avuto bisogno di 176 voti (gli eletti in Parlamento sono in tutto 350). L’esito era nell’aria: il leader del Partido Popular poteva contare sul sostegno dei suoi, di Ciudadanos guidato da Alberto Rivera e di Coalición Canaria, un partitino locale. La presidente del congresso, Ana Pastor, ha convocato una nuova seduta per venerdì, dove Rajoy può cercare una maggioranza semplice e non assoluta. 

Spagna senza Governo: no a Rajoy, rischio nuove elezioni
Il punto è semplice: basterebbero pochi, pochissimi voti dall'opposizione per dare un Governo al Paese. Ma al momento, salvo clamorose sorprese che sembrano lontane dal potersi realizzare, i partiti non sembrano pensare minimamente a una simile ipotesi. 
A votare no sono state tutte le forze politiche di sinistra e centrosinistra, nazionali e regionali. Compresi il Partito socialista e Podemos. Questi due, attaccati per la scarsa capacità di dialogo mostrata nel recente passato, si sono invece presentati compatti nel dire no a Rajoy. Il quale ora sa benissimo che dietro l'angolo c'è anche ("se non solo", dicono già alcuni addetti ai lavori) la possibilità di indire nuove elezioni, magari entro l'anno.
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