Che fine ha fatto Ruby “Rubacuori”?

02 settembre 2016 ore 11:45, intelligo
di Anna Paratore.

Per un certo periodo di tempo è stata la ragazza più famosa – anche se forse sarebbe meglio scrivere famigerata - d’Italia, e rischia di ritornare presto sugli altari delle cronache se, come sembra, i giudici non hanno ancora finito con Silvio Berlusconi.
Tutto comincia la notte tra il 27 e il 28 maggio 2010, in seguito a una “insignificante” denuncia di furto. Sì, sa, in Italia per il reato di furto – oggi addirittura depenalizzato - vengono messi fuori in 24 ore anche due “sciacalli” beccati a rubare nelle case dei terremotati, quindi quale dovrebbe essere la rilevanza penale di un furtarello da niente perpetrato, dicono, da una sconosciuta giovane donna? Nessuno, se non fosse che, come hanno fatto sapere dalla procura di Milano, a favore della giovane donna, quella notte, intercesse niente di meno che l’allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Che fine ha fatto Ruby “Rubacuori”?
Dopo il fermo della fino ad allora sconosciuta, Silvio Berlusconi telefonò ai caserma dei carabinieri dove la ragazza, tale Karima El Marough in arte Ruby, di origini marocchine, si trovava, e chiese che venisse rilasciata in quanto, addusse, nipote dell’allora presidente dell’Egitto, Mubarack. In più, sempre Berlusconi, inviò sul luogo la consigliera regionale del partito, Nicole Minetti con l’unico scopo di prendere in consegna Karima una volta che fosse stata rilasciata. Ma non solo. Sempre secondo la Procura di Milano, tanto interessamento era motivato dal fatto che Silvio Berlusconi avrebbe avuto con la ragazza rapporti sessuali e che lei fosse all’epoca una 17enne, quindi minore. La preoccupazione del Presidente del Consiglio, dunque, era che Karima una volta in galera, scegliesse di rivelare questo e anche quanto accadeva nelle ville di Berlusconi in occasione di molteplici ricevimenti che gli ospiti definivano come “serate Bunga-Bunga”,  utilizzando un termine che identificava rituali sessuali e che Berlusconi avrebbe appreso dal suo amico,  Mu'ammar Gheddafi. Ma se le “serate Bunga Bunga” non rappresentavano di per sé un reato ma più che altro una pesante caduta sul piano del decoro e dell’etica, l’ingerenza dell’importante uomo politico nei confronti delle forze dell’ordine evidenziava il reato di minaccia per "tale da non lasciare alternativa al concusso" è il fondamento del reato di concussione per costrizione. Mentre gli eventuali rapporti sessuali con la minorenne davano luogo al più pesante reato di induzione alla prostituzione di una minorenne. Come sia finita, è storia. Dopo un primo verdetto di colpevolezza che condannava Berlusconi, l’appello fu a favore dell’imputato, che venne assolto perché “il fatto non sussiste”. Si è detto che sì Berlusconi telefonò a favore della ragazza, che però sarebbe stata liberata in ogni caso, anche senza la sua intercessione e che sì, ebbe rapporti sessuali consenzienti con la stessa, ma senza sapere che Ruby fosse minorenne, visto che la ragazza gli aveva raccontato di avere 21 anni.   

Ma chi è in realtà la ragazza che è costata tanto duramente a l’allora uomo più potente d’Italia e che ha in seguito contribuito a causare la caduta di un governo. Nata in Marocco, Karima El Marhoug si trasferisce ben presto con la famiglia a Letojanni, in provincia di Messina. La ragazzina allora ha 9 anni, e segue il padre che in seguito a un infortunio sul lavoro si è adattato a fare il venditore ambulante di biancheria senza troppo successo. In compenso, Karima cresce bellissima, unico vantaggio che le deriva da una famiglia piena di problemi. Racconterà anche di essere stata violentata da uno zio ancora bambina, e di aver subito violenze fisiche non sessuali dal padre, che spesso la picchiava con una cinghia. Insomma, la base perché Karima se ne andasse presto di casa, per sfuggire ad attenzioni così tanto sgradite e diventare padrona della sua vita in barba alle ferree regole islamiche, c’erano tutte. 

Così a 14 anni scappa di casa e si trasferisce a Catania dove trova lavoro in una discoteca, suscitando però sgradite attenzioni da parte del proprietario. E’ il motivo per il quale Karima riprende la sua fuga, anche se periodicamente viene rintracciata e affidata a istituti e case famiglia da cui fugge regolarmente.  Nel settembre 2009, ancora tredicenne, partecipa al concorso di bellezza a Sant’Alessio (ME). Nella giuria, tra gli altri, c’è anche Emilio Fede che, da quel che si dice, intenerito dalla sua storia, decide di aiutarla. A questo punto non si sa bene come si sia evoluta la faccenda, sta di fatto che Karima, col nuovo nome di Ruby Rubacuori, ricompare a Milano dove, a detta di molti testimoni, si dà da fare col mestiere più vecchio del mondo che, per la verità, sembra fruttarle benissimo, tanto che, vittima di uno scippo, racconterà di aver avuto nella borsa ben 6000 euro contanti.

Si va avanti così fino al 2010 quando Ruby, che all’epoca ha 17 anni e 3 mesi, avrebbe cominciato a frequentare le famose feste “Bunga-Bunga” che si tengono ad Arcore. In seguito, interrogata dai giudici, dirà di aver fatto sesso con il padrone di casa, Berlusconi, ma poi negherà questa dichiarazione. Intercettata e nuovamente interrogata dai giudici, dirà anche che Berlusconi le aveva promesso 4 o 5 milioni di euro perché non raccontasse nulla delle loro notti insieme. Ma anche in questo caso, ha poi ritrattato, puntualizzando che tra lei e l’allora premier non c’è mai stato nulla e che Berlusconi la sapeva maggiorenne. 
Nel bel mezzo di tanti pettegolezzi, chiacchiere e processi, Ruby si fidanza con Luca Risso, e con lui ha una figlia di nome Giulia, nata il 19 dicembre del 2011. Trasferitasi ai Caraibi per una non meglio precisato investimento del suo compagno nel turismo, torna in Europa ospite d’onore al Ballo dell’Opera di Vienna, ospite del famoso magnate Richard Lugner. Poi le sue tracce si perdono per un po’, fino a quando la ragazza non ricompare a Milano e rilascia un’intervista a Novella 2000. Racconta di lavorare come cameriera in un ristorante, e dice: "Ho trovato un lavoro. Sono tutti convinti che io sia straricca, ma se avessi avuto i famosi 5 milioni di Berlusconi, sarei qui a fare la cameriera?". Per la verità certe dichiarazioni verrebbero confutate da uno stile di vita di Ruby tutt’altro che modesto, ma noi non entriamo nel merito sul fatto che le vengano attribuite proprietà in Messico, a Baia del Carmen, dove pare possieda due intere palazzine con mini appartamenti affittati, un ristorante e un pastificio.  

In ogni caso, a Milano davanti al gup Anna Laura Marchiondelli c’è stata l’udienza preliminare del caso Ruby ter, per corruzione in atti giudiziari che potrebbe costare a Silvio Berlusconi e ad altre 30 persone un nuovo processo. L’avvocato di Ruby ha già tenuto a precisare che la sua assistita “vive alla giornata”. Sempre Secondo il suo avvocato, infatti,  la ragazza “si trova a Genova con la sua bambina, non lavora e ogni tanto rimane indietro con il pagamento dell’affitto di casa”. Inoltre “Ruby sta vivendo questa giornata”, sostiene ancora il legale, “con l’angoscia di un processo, anche mediatico, che riparte per la terza volta e dove lei ora è per giunta imputata. Anche se in verità è sempre stata un po’ imputata”.
Insomma, non si sa bene se Ruby tragga vantaggi o svantaggi dal tanto parlare che periodicamente si fa di lei, ma desiderare di essere al suo posto come a volte capita di sentir dire da qualche ragazzina immatura, ci sembra francamente troppo.

autore / intelligo
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