Descalzi, Eni: per l'Europa strategico puntare sull'Africa

02 settembre 2016 ore 14:24, Luca Lippi
Ha mosso più di qualche consenso l’intervista rilasciata al Sole24Ore dall’Amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi, soprattutto Benedetto Della Vedova (sottosegretario agli Esteri) l’ha giudicata “un richiamo alla necessità di un'Europa più integrata per essere più forte anche nel campo strategico del'approvvigionamento energetico”. 
In sostanza, Descalzi nell’invertista chiede uno sforzo per una politica comune in Ue e per rendere l'Africa un partner solido dell'Unione nell'approvigionamento energetico.
Della vedova aggiunge "non è nell'interesse di qualche politico ma nell'interesse degli europei di domani. Credo sia difficile trovare obiezioni razionali alla considerazione che fa Descalzi rispetto alla necessità di partire dal settore energetico, e non solo, per attribuire una priorità ai rapporti con l'Africa. Una priorità che è ben presente al governo e al premier Matteo Renzi".
Nell’intervista che sintetizziamo, Descalzi sostiene che "Non possono esserci strategie nazionali energetiche in Europa perché nessun paese ha una sua autosufficienza. Bisogna puntare su strategie comuni per garantirsi una reale sicurezza dal punto di vista degli approvvigionamenti". 
Prosegue l’Ad di Eni, "E questa sicurezza viene dalla diversificazione e dalla giusta scelta del mix energetico, che per noi è rappresentato da gas e rinnovabili, visto che, come Europa, abbiamo accettato e sposato le tesi di Kyoto e per primi abbiamo recepito, rilanciandolo in termini di obiettivi, il risultato dell’ultima conferenza internazionale sul clima di Parigi".

Descalzi, Eni: per l'Europa strategico puntare sull'Africa

Ricorda Descalzi, che Eni e governo italiano hanno detto "chiaramente che l’Africa deve essere un compagno, un partner per lo sviluppo energetico di quel continente, nonché per sostenere la sicurezza e la diversificazione dell’Europa. Ma queste strade devono essere imboccate con decisione, bisogna essere uniti perché parliamo dell’interesse comune e del futuro di chi verrà dopo di noi”.
E’ necessario secondo Descalzi rendere l'Africa più forte perché "un'Africa più forte è nell'interesse di tutti – e aggiunge - qualsiasi strategia deve aumentare i punti di diversificazione e orientarsi su un mix energetico corretto. Non farlo ci rende deboli e indebolisce anche chi, come l’Africa, ha l’energia ma non riesce a svilupparla. Chi non ha energia e non dispone di infrastrutture, non può permettersi di chiudersi, sarebbe come chiudere un magazzino vuoto. Tutti pensano che siamo ricchi, ma l’Europa è povera dal punto di vista energetico e questo problema va affrontato in modo approfondito, avendo una visione comune e spazzando via interessi ed egoismi locali", conclude Descalzi sull'argomento.
Poi rilascia qualche dichiarazione anche riguardo la Libia, "è un territorio molto complicato ma, come altri Stati, penso all’Egitto, all’Algeria, al Congo, alla Nigeria, all’Angola,ci ha dato moltissimo. Mai e poi mai, dunque, lasceremmo e non sosteremmo paesi che hanno fatto crescere l’Eni e l’Italia e ci hanno aiutato moltissimo. Sono parte della nostra cultura e della nostra storia, dobbiamo rimanere per semplificare e per aiutarli, sono paesi che ci hanno dato troppo per poter essere abbandonati e usati come un taxi o un autobus".

autore / Luca Lippi
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