Raggi in crisi, Fassina (SI): "Minenna vittima della destra 5S che non vuole il cambiamento"

02 settembre 2016 ore 13:23, Americo Mascarucci
"La Raggi è vittima di una filiera di destra che ha occupato il Movimento 5Stelle, refrattaria al cambiamento che l'assessore Marcello Minenna stava garantendo".
Ne è convinto Stefano Fassina di Sinistra Italiana, già candidato sindaco al Campidoglio, che ad Intelligonews spiega cosa vede dietro la crisi della giunta Raggi.

Onorevole Fassina, quanto sta avvenendo al Campidoglio è soltanto una crisi momentanea o qualcosa di più serio?

"Sono molto preoccupato per l’incapacità della giunta Raggi di definire un quadro operativo utile ad affrontare i tanti problemi e le emergenze della città. Ad un mese e mezzo dalle elezioni avremmo dovuto avere una giunta e i vertici delle principali aziende municipalizzate in piena operatività, mentre invece siamo al punto di partenza. Sembra di assistere ad un grande gioco dell’oca. La conflittualità interna ai 5Stelle, evidente sin dall'inizio, sta letteralmente paralizzando l'amministrazione". 

Quindi è tutta una guerra fra correnti?

"E' evidente come nel Movimento 5Stelle esista una filiera di destra che abbia utilizzato il rapporto dell'Anac in maniera del tutto strumentale. Quando parlo di filiera di destra intendo soggetti interni all'amministrazione legati ad ambienti della destra romana che sta cercando di riconquistare fette di potere. Questa filiera ha reagito ad un equilibrio che la stava ostacolando. Equilibrio rappresentato da un assessore autorevole e autonomo come Minenna che stava portando avanti un radicale cambiamento nell'amministrazione e nelle municipalizzate". 

Non teme che quanto sta avvenendo al Comune di Roma possa tornare utile a Renzi in vista del referendum costituzionale? Se questi sono gli avversari il Premier non rischia di dormire sonni tranquilli?

"L’opinione pubblica sa distinguere molto bene i due piani: Sul referendum costituzionale sta maturando una posizione che non ha nulla a che vedere con le vicende amministrative della Capitale. Sono due livelli distinti e distanti. E' invece evidente come tutto ciò metta a rischio la credibilità dei 5Stelle per il Governo del Paese. Ora però bisognerà vedere come reagiranno i vertici e come si comporterà la sindaca Raggi. Altri al suo posto avrebbero preso in mano la situazione mettendo a tacere altre voci. La Raggi se lo vuole può ancora correggere la rotta e ripartire. Non so se sarà in grado di farlo ma fallire a Roma certo potrebbe avere conseguenze politiche molto serie per il Movimento anche in campo nazionale".  

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