Referendum, Boschi pronta alla battaglia: "Serve più informazione"

02 settembre 2016 ore 21:08, Andrea Barcariol
Dopo la pausa estiva, il governo si prepara a un tour de force promozionale in vista del referendum. La conferma è arrivata dal ministro Maria Elena Boschi, da Trento dove si tiene la giornata "Dialoghi di democrazia solidale". "Nelle prossime settimane ci sarà più informazione sul referendum. Il Si' o il No alle riforme passano dall'appuntamento referendario - ha ricordato la Boschi - Il percorso di riforme non è cominciato il 22 febbraio 2014, ma il 22 aprile 2013 quando il Presidente Giorgio Napolitano, in Parlamento, ha tenuto il suo discorso dando disponibilità a un secondo mandato, con un intervento molto netto e molto forte, in cui in modo puntuale richiamò tutte le componenti politiche e mise i parlamentari davanti alle inconcludenze degli anni precedenti".
Pochi giorni fa Massimo D'Alema, dal palco della Festa dell'Unità di Catania, aveva criticato il governo proprio sull'informazione, sostenendo che i cittadini non stessero usufruendo del diritto a essere informati circa le ragioni del sì e del no, soprattutto sulla tv pubblica.

Referendum, Boschi pronta alla battaglia: 'Serve più informazione'
Parole che hanno subito provocato la reazione del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle, che ha diramato immediatamente un comunicato stampa: "Ormai abbiamo superato il ridicolo e siamo arrivati all'indecenza. Renzi dice una cosa e dopo un quarto d'ora la smentisce. Non sarà mica stato contaminato dallo stesso morbo del suo padrino Berlusconi? Per mesi il capo del governo ci ha parlato di cataclismi in caso di vittoria del no, legando l'esito del referendum alla sua permanenza al governo, ed ora continua a smentire se stesso e la Boschi che, addirittura, irresponsabilmente, aveva paventato una minore sicurezza in Italia, nel caso di una sconfitta del sì, e un conseguente aumento del rischio terrorismo. Ma come, dopo la sempre più probabile sconfitta al referendum, non ci sarà più il diluvio universale? Lo dica anche al ministro delle Riforme che, insieme a lui, ha sempre sostenuto il contrario", si legge nel testo firmato dai parlamentari M5S della commissione Affari Istituzionali.




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