Il debito pubblico non è diminuito. Anzi. Vi spieghiamo perché...

20 agosto 2014, intelligo
di Gianfranco Librandi Ricordate gli strali dei Professori sulla diminuzione del costo del nostrodebito pubblico (come ordinato dalla Deutsche Bank)? Sono tutte buffonate che propinano agli italiani perché sanno bene che pochissimi sono in grado di fare professionalmente i conti e tantissimi quelli che si fidano per pigrizia mentale. Due conti allora li facciamo noi, voi dovete solo fare lo sforzo di leggerli.
Il debito pubblico non è diminuito. Anzi. Vi spieghiamo perché...
Partiamo dal 2011, quando c’è stata l’instaurazione di governi non democraticamente eletti. Alla fine del 2011 la spesa sostenuta dallo Stato Italiano sul debito era il 5% del PIL. Il valore del PIL equivaleva a 1.580 miliardi di euro, ne consegue che la spesa sostenuta equivaleva a 79 miliardi di euro (1580 x 0,05). A fine 2011 il Debito Pubblico era a 1907 miliardi di euro, quindi il tasso medio nominale pagato sul debito è stato del 4,14%. Prima che qualche “trombone” ci sollevi l’obiezione che questo tasso è al lordo dell’inflazione, sistemiamo subito la pratica. A dicembre 2011 il tasso di inflazione annuo era del 3,3%, quindi grossolanamente si deduce che il tasso reale è stato 0,84%. Questo è il costo reale in percentuale sostenuto dallo Stato Italiano (NOI). Facciamo un bel salto e arriviamo ai giorni nostri, prendiamo le stime  dal Documento di Economia e Finanza per il 2014 e leggiamo che l’Italia dovrebbe spendere per interessi il 5,2% del PIL, con il PIL stimato a 1.587 miliardi di euro. Il dato è evidentemente falso poiché le stime di crescita del PIL sono inverosimili e soprattutto non realizzabili. Per questo motivo, rimanendo il PIL di parecchio sotto le stime governative, la stima di spesa inciderà assai più concretamente del 5,2%. Calcolate che il dato stimato per fine 2014 riguardo il debito pubblico era 2.141 miliardi di euro, ma già a maggio viaggiavamo a 2.166 miliardi di euro... Vi pare che possiamo fidarci di quello che ci dicono? Facendo finta di essere guidati da persone attendibili, prendiamo per buoni questi dati del tutto ridicoli. Il PIL è a 1.587 miliardi di euro, la spesa in percentuale del 5,2% per il 2014, significa numericamente  82 miliardi di euro in interessi. Il che equivale a un tasso nominale sul debito di 3,83, che rispetto al 4,14 del 2011 risulta in calo. Peccato che nel frattempo l’inflazione da 3,3% del 2011 è scesa agli attuali 0,3% … quindi il tasso reale pagato sul debito pubblico è 3,53% contro lo 0,84% del 2011. E allora torniamo alla domanda d’esordio: è veramente diminuito il costo del nostro debito pubblico?
autore / intelligo
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