"Matteo stai sereno!", Forza Italia sgrida Salvini

20 agosto 2015, Americo Mascarucci
'Matteo stai sereno!', Forza Italia sgrida Salvini
"Matteo stai sereno!". 

No, non è Renzi il destinatario di questo invito a tinte fosche (l'attuale premier lo rivolse al suo predecessore Enrico Letta pochi giorni prima di sfrattarlo da Palazzo Chigi) ma il leader della Lega Nord Salvini.

A rivolgerlo con (poco) affetto sono gli alleati di Forza Italia che da giorni sembrano aver invertito la direzione di marcia, non più inseguendo, ma distinguendosi dal Carroccio soprattutto dopo la polemica fra Salvini e il segretario dei vescovi italiani Nunzio Galantino e l' annunciato blocco del Paese

Da Toti, cinghia di collegamento fra leghisti e mondo forzista, a Romani, passando per Brunetta, è un susseguirsi di prese di distanza dalla Lega e dai suoi toni barricaderi. Pare che la dissociazione azzurra delle ultime ore sia da collegare alla pretesa della Lega di imporre un proprio candidato sindaco di Milano, nonostante il Carroccio abbia già il Governatore della Lombardia. I forzisti del Nord, leggi Romani e Gelmini, sarebbero da tempo sul piede di guerra dopo che da parte di Silvio Berlusconi è sembrato arrivare un sostanziale via libera alla richiesta leghista. 

Una prospettiva del genere metterebbe in crisi l'asse Fi -Ncd che a Milano si sarebbe creato intorno al duo Romani-Gelmini da parte azzurra, Lupi-Formigoni da parte alfaniana con l'obiettivo di candidare a Palazzo Marino per il dopo Pisapia un esponente moderato e centrista che possa piacere anche al Carroccio ma non direttamente ricollegabile al mondo delle camicie verdi. Berlusconi sa perfettamente che per riprendersi Milano ha bisogno della Lega ma teme che il via libera ad un candidato del Carroccio come richiesto da Salvini, possa portare alla rottura con i centristi dell' Ncd che nella capitale del Nord hanno comunque il loro peso. 

L'ex Cavaliere sa perfettamente che la poltrona di Pisapia fa gola a Lupi, candidato per altro a lui gradito, come a buona parte del mondo forzista milanese. Sa anche perfettamente che il semaforo verde ad un leghista significherebbe di fatto consegnare tutto il Nord al Carroccio che ha già i governatori di Veneto e Lombardia. Per uscire dal guado Berlusconi è pronto a giocarsi la carte Del Debbio. Il giornalista Mediaset è un forzista della prima ora in ottimi rapporti con Salvini e potrebbe rappresentare il candidato ideale di un centrodestra unito. 

Dalla Lega pare sia già arrivato un apprezzamento in tal senso ma dentro Forza Italia e nell'Ncd gli appetiti non sembrano mancare. Soprattutto comincia a pesare l' eccessivo appiattimento degli azzurri sulle posizioni del Carroccio se anche Brunetta dalle colonne de "il Giornale" di Sallusti ha invitato Salvini a moderare i toni e soprattutto a non accampare troppe eccessive pretese, ma piuttosto a sedersi al tavolo e ragionare con gli alleati. 

Da qui l' invito "Matteo stai sereno" o meglio "Matteo datti una calmata".
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