Ecco il futuro governo del Presidente: nomi e cognomi

20 aprile 2013 ore 18:16, Francesca Siciliano
Ecco il futuro governo del Presidente: nomi e cognomi
Napolitano bis. Giorgio Napolitano nonostante i franchi tiratori è stato riconfermato al Quirinale. E mentre alcuni stappano champagne, il passaggio d'obbligo adesso è quello del governo. Un governo del Presidente in piena regola. Parole ne son volate fin troppe negli ultimi giorni. Ma adesso verba volant Napolitano manet. 'O Presidente ha imposto due condizioni: ok al secondo mandato (con elezione il più possibilmente condivisa) e governo di Larghe Intese. Subito. Spifferi dal Palazzo già ipotizzano la prossima squadra, espressione della maggioranza squisitamente presidenziale (Pd, Pdl, Lega e Scelta Civica), quella che nel giro di una settimana potrebbe chiedere la fiducia e giurare al Colle, dallo stesso presidente. In pole per la premiership Giuliano Amato: pontiere eccellente per un governissimo che metta d'accordo il Pdl, Lega e Scelta Civica con quel che resterà del Pd. Vicepremier i Letta: Enrico e Gianni - nipote e zio – “sarti” in grado di ricucire i rapporti consunti tra un Pd in autocombustione e un Pdl sollevato da una vittoria in extremis. I ministri? Napolitano “imporrà” certamente alcuni dei suoi 10 “saggi” (a qualcosa saranno pur serviti, no?). Non tutti, certo. Ma posti quasi sicuri in un governo di scopo potrebbe ottenerli il leghista Giancarlo Giorgetti, il montiano Mario Mauro, il pidiellino Gaetano Quagliarello e Luciano Violante, l'esperto costituzionalista del Pd. Anche Valerio Onida, vicino ai democratici ma non sgradito ai grillini, potrebbe essere della partita. Altre figure ministeriali il Capo dello Stato potrebbe ripescarle tra le fila dell'attuale governo tecnico. Molte chances anche per la Anna Maria Cancellieri, che solo per poco ha mancato il bersaglio Quirinale, e che essendo una figura di altissimo profilo istituzionale potrebbe sedere ancora per un po' alla scrivania del Viminale. E mentre Fabrizio Barca veleggia verso altri lidi, la riconferma potrebbe arrivare anche per Enzo Moavero (anche lui nella rosa dei “saggi”) e per Paola Severino. Governo ad obiettivi, dunque, quello che sarà imposto dal Napolitano bis, scritti già nella documentazione elaborata dai 10 saggi: legge elettorale, riforme strutturali in ambito economico e sociale, riduzione dei costi della politica e del numero dei parlamentari, fine del bicameralismo paritario, abolizione delle provincie e federalismo fiscale. Tutto il resto verrà rimandato a dopo. A quando la seconda Repubblica cederà definitivamente il passo alla terza. E il semi-presidenzialismo alla francese potrebbe diventare realtà.  
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