La telefonata di Ignazio a Napolitano: «Io t'avrei votato»

20 aprile 2013 ore 18:50, Francesca Siciliano
La telefonata di Ignazio a Napolitano: «Io t'avrei votato»
I Fratelli d'Italia non hanno votato Giorgio Napolitano per il bis quirdinalizio, riproponendo anche per lo scrutinio di oggi il voto a Capitano Ultimo. La Russa, Meloni e Corsaro, intervistati da radio e tv l'hanno detto e ridetto, spiegato in tutte le salse. L'hanno twittato e postato in ogni dove, quasi fieri di non esprimere il voto a favore de 'O Presidente. «Perché – hanno spiegato - alla base della scelta c'è la determinazione di non aderire coerentemente ad un percorso che appare finalizzato nei prossimi giorni, alla nascita di un governo che accomuni il centrodestra alla sinistra, con effetti che potrebbero essere simili a quelli nefasti del governo Monti». La cronaca: è ancora in corso lo spoglio, Napolitano ha appena raggiunto il quorum e il Parlamento all'unisono (grillini esclusi) batte le mani. Un deputato avvistato da virus in action sgattaiola fuori, nel cortile di Montecitorio. Tira fuori dalla tasca il cellulare e compone freneticamente un numero di telefono. È Ignazio La Russa, il deputato fratello d'Italia. Dall'altro capo qualcuno risponde e il deputato siculo incalza: «Presidente conosci la stima infinita che mi lega a te e fosse dipeso solo da me il voto del mio partito non ti sarebbe mancato». Dall'altra parte de filo c'è proprio Giorgio Napolitano. La Russa continua: «Sono sicuro che saprai svolgere questo ruolo meglio di chiunque altro. Volevo solo dirti questo per ribadire che il nostro non è e non sarà mai un voto contro di te». In pratica, si capisce tra le righe, la decisione di non votarlo è stata presa dalla piccola Giorgia e da Corsaro. Forse pure da Crosetto. Ma lui non c'entra. No, no: anzi. Fratelli coltelli, in tutto e per tutto.        
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