Strage migranti, la vergogna nel Canale di Sicilia: tutti attenti al voto

20 aprile 2015, Marta Moriconi
Strage migranti, la vergogna nel Canale di Sicilia: tutti attenti al voto
Quasi 1000 morti e il problema è il voto. ''E' una vergogna'', così Papa Francesco commentò l'immane strage di migranti avvenuta nelle acque di Lampedusa, nella quale persero la vita centinaia di persone, e così commentiamo noi la nuova strage di migranti nel Canale di Sicilia, a distanza di un anno e mezzo. 

Mentre il ministro dell'Interno Angelino Alfano informa di una riunione straordinaria dei ministri degli Esteri e degli Interni dell'Unione Europea oggi alle 15, presso la sede del Consiglio a Lussemburgo in cui sarà presente, salgono le polemiche. Ma è la strumentalizzazione che tiene banco. Dopo la nuova tragedia, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che è anche Presidente Anci Sicilia, ha proclamato per oggi il lutto cittadino.

 "Oggi le bandiere di tutte le sedi amministrative saranno a mezz'asta'', ha spiegato il sindaco che ha aggiunto: ''Di fronte a questa vera e propria ecatombe non si può rimanere indifferenti e ognuno, a cominciare dall'Ue e dalla Comunità internazionale, si deve assumere le proprie responsabilità".

E' tra i pochi a chiedere un intervento e a improntare una sorta di proposta: mettiamo all'angolo la Ue che intervenga. I più dichiarano uno contro l'altro. 

Il primo a puntare il dito contro le letture ideologiche, dimenticandosi però dei morti che devono rimanere al centro delle dichiarazioni, è il premier Renzi che mentre individua i "colpevoli politici" perde di vista per un attimo il vero problema: "Ci sono politici che fanno polemiche per prendere un voto". 

Poi accenna a una soluzione, ma è il primo a non illudersi e allora ci domandiamo ancora più forte: esiste un rimedio?Per Matteo è un nodo difficile da sbrogliare: "Il blocco navale in acque internazionali significa far fare il taxi agli scafisti. Lo si dica a chi lo propone. Diverso il ragionamento se potessimo farlo in acque territoriali libiche. Ma ci vuole un accordo internazionale, e soprattutto un accordo con il governo libico, che tuttavia è diviso. O altrimenti dovremo dichiarare guerra, ma si può fare?". 

Intanto il presidente di Azione Civile Antonio Ingroia attacca colpevolizzando la storia, avete capito bene: 'L'occidente dovrebbe vergognarsi di fronte a certe tragedie. Un vero genocidio sotto gli occhi impassibili e colpevoli dell'occidente. È stato l'occidente, infatti, a creare tutte le condizioni perché si fugga da paesi in guerra, depredando e saccheggiando nel corso dei secoli e lasciando macerie e regimi autoritari che sfruttano e perseguitano. A questo si aggiungono la totale impreparazione e sottovalutazione del problema da parte di chi ha la gestione, a Roma e Bruxelles, del fenomeno dei migranti che non sono criminali da perseguire ma disperati da aiutare". 

Unico aspetto chiaro a tutti è che l'Unione Europea e il governo italiano dovranno assumersi le proprie responsabilità e fare in modo che queste tragedie non accadano più. Ma nessuno sa come.

Puntare il dito contro la Lega, la destra o il buonismo di sinistra non serve più molto. Si perde l'ennesima occasione di dimostrarsi in grado di avanzare proposte politiche.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]