Strage migranti, le proposte sul tavolo davanti ai cadaveri nel Mediterraneo

20 aprile 2015, intelligo
Strage migranti, le proposte sul tavolo davanti ai cadaveri nel Mediterraneo
Mentre i cadaveri galleggiano nelle acque tra la Sicilia e Malta, lei istituzioni nazionali e internazionali cercando di capire da che parte iniziare per affrontare l’emergenza. Vediamo le posizioni in campo nel giorno del vertice Ue sull’ennesima tragedia dell’immigrazione. 

ONU. Dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon arriva il riconoscimento del “pesane impatto” ha riconosciuto il “pesante impatto” sull’Italia che l’arrivo massiccio di migranti comporta ed esprime gratitudine al governo italiano per l’impegno nel soccorso e nell’accoglienza. 

Il numero uno dell’Onu rivolge poi un appello alla comunità internazionale affinchè dimostri solidarietà e si prenda carico, insieme all’Italia, del peso e dei costi di questa emergenza. Per Ban Ki-Moon il Mediterraneo si è trasformato nella “rotta più letale del mondo” per chi cerca asilo fuggendo da guerre e persecuzioni e per quanti cercano una vita dignitosa. Il segretario generale dell’Onu sollecita ad una risposta “globale e collettiva” da parte della comunità internazionale. 

EUROPA. Qualche giorno fa Bruxelles aveva ammesso l’impreparazione dell’Europa di fronte all’emergenza immigrazione. Oggi davanti ai cadaveri di migranti che galleggiano nel Mediterraneo, in Europa è convocato un vertice straordinario. Nel pomeriggio in Lussemburgo si riuniscono i ministri degli Esteri e degli Interni per fare il punto. Intanto il presidente dell’europarlamento Martin Schultz, dalle colonne de La Repubblica ammette: “Abbiamo fatto poco” e chiede “un cambio di strategia nella politica estera europea, criticando le operazioni Mare Nostrum e Triton. Federica Mogherini, rappresentante per la politica estera Ue, indica una delle opzioni in campo, sulle quali si sta discutendo: “Impedire ai barconi di partire dalle coste della Libia”. 
. Lo 
PALAZZO CHIGI. Il premier Matteo Renzi, in asse con il presidente francese Hollande, sollecita l’Europa a non far finta di niente e a non lasciare sola l’Italia. La proposta di Palazzo Chigi riguarda, in particolare, un’azione decisa contro i mercanti di esseri umani. “Contro gli scafisti è possibile un'operazione condivisa in Europa, ma mirata. Ci sono tutte le condizioni per farlo”. Finora nel nostro Paese sono 976 gli scafisti arrestati. Il presidente del Consiglio insiste anche su un altro punto, abbastanza controverso nel dibattito di queste ore: "Il blocco navale in acque internazionali significa far fare il taxi agli scafisti. Lo si dica a chi lo propone. Diverso il ragionamento se potessimo farlo in acque territoriali libiche. Ma ci vuole un accordo internazionale e soprattutto un accordo col governo libico,che tuttavia è diviso. O altrimenti dovremo dichiarare guerra, ma si puòfare?". 

E a proposito dell'opzione intervento militare, c'è un'idea suol tavolo del cosa fare: si parla infatti di un'operazione di polizia in acque internazionali per controllare e presidiare i porti e le spiagge libiche. Si tratterebbe di un contingente armato autorizzato dall'Europa e anche sotto l'egida Onu (è l'auspicio) impegnato a stroncare il traffico di esseri umani e gli scafisti in partenza dalle coste libiche.  Sull'emergenza immigrazione interviene anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella  che chiede con urgenza un “impegno” dei partner europei. 

LuBi
autore / intelligo
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