Toaff, Pontecorvo (com. Ebraica Roma): "Grazie Rav baruch dayan ha-emet: così ci hai preso per mano"

20 aprile 2015, Marta Moriconi
I pensieri, il ricordo, le parole del giovane Gianluca Pontecorvo, membro della Comunità ebraica di Roma e co-fondatore del Progetto DreyFus, a IntelligoNews sono tutte riassunte in una parola: "Grazie".

Un suo ricordo di Toaff?

Toaff, Pontecorvo (com. Ebraica Roma): 'Grazie Rav baruch dayan ha-emet: così ci hai preso per mano'
"Sono troppo giovane per avere un ricordo lucido di Rav Elio Toaff z'l e del suo operato, ma intorno a lui ho sempre visto una comunità unita e che riconosceva in lui una figura unica e probabilmente irripetibile. Un uomo che ha dedicato la sua vita alla ricostruzione e al rilancio della comunità ebraica più antica della diaspora. Quando lanciai il progetto di Ebraica Channel, la prima web tv ebraica in Italia, il primo servizio ufficiale fu proprio in occasione della presentazione della Fondazione a lui dedicata. Fu in quell'evento che ebbi modo di conoscerlo da vicino per la prima volta".

Che rabbino è stato?

"La mia famiglia mi ha sempre parlato di lui come una figura autorevole, in grado di parlare con i più alti rappresentati dello Stato ma anche con le persone comuni. Religiosamente parlando aveva un approccio meno ortodosso rispetto all'attuale capo rabbino ma il suo merito più grande è sicuramente stato quello di prendere per mano una comunità devastata dalla shoah e dal 16 ottobre portandola a diventare quella che oggi è la comunità ebraica di roma per come noi la conosciamo".

Il suo rapporto con  Papa Wojtyla é una pagina importantissima della storia recente...

"Rav Toaff è l'unica persona di religione ebraica ad essere stata citata all'interno del testamento di un papa. Dopo la visita organizzata alla sinagoga con Wojtyla ne sono seguite altre ma quella dell'86 rappresenta sicuramente una vera pietra miliare nel cammino del dialogo interreligioso".

Cosa va continuato di quanto ha fatto lui?

"Le sue parole rimarranno impresse nella memoria di tutti noi. I suoi insegnamenti rappresentano un tesoro inestimabile che deve essere custodito da tutti noi, non solo dalla comunità ebraica. Sarà compito nostro, dei suoi eredi, continuare a seguire la strada dell'unità all'interno della nostra comunità".

E conclude così l'intervista: "Grazie Rav baruch dayan ha-emet"
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