Checco Zalone fa anche battaglie "di sinistra": "Il carcere dovrebbe rieducare" - VIDEO

20 aprile 2016 ore 8:51, Adriano Scianca
Checco Zalone stupisce tutti. Dopo aver fatto parlare di sé come fustigatore dei vizi dei radical chic ed essere diventato una sorta di interprete dell'italiano medio “di destra”, oggi il comico pugliese si fa notare per una battaglia tradizionalmente considerata “di sinistra”: quella sulle condizioni delle carceri. Lo fa in un videomessaggio mandato in occasione della seconda e ultima giornata degli Stati generali dell'esecuzione penale, tenutisi al carcere di Rebibbia a Roma, a cui il comico era stato invitato, salvo poi dover rinunciare alla presenza fisica. È arrivato, allora, un intervento video. “Sono stato contattato dal ministro Orlando per partecipare a queste evento”, ha spiegato il comico. “Questo ministro mi è stato simpatico perché sta tentando di parlare di detenzione” (anche se, ha spiegato ironicamente, "poi sono andato a vedere la sua faccia su Wikipedia, perché francamente non lo conoscevo") ma è un argomento che “non fa audience”. 

Checco Zalone fa anche battaglie 'di sinistra': 'Il carcere dovrebbe rieducare' - VIDEO
“Noi tendiamo ad allontanare le persone che hanno subito una condanna” e invece “non dovrebbe essere così”, ha proseguito Zalone, augurandosi che un giorno “si votino i politici perché sono stati in carcere e quindi rieducati” mentre oggi accade il contrario, “uno prima viene eletto, lì è diseducato e poi va in carcere”. Il comico, che ha studiato giurisprudenza, ha aggiunto: “Ho studiato diritto costituzionale...peraltro presi anche un voto alto. E c'era scritto, nell'articolo 27, che la detenzione deve avere anche una funzione rieducativa ma purtroppo sappiamo che non è così. Nella speranza che il mondo possa cambiare io esprimo la mia vicinanza a chi soffre in carcere”. 

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