Intel fa 2 miliardi di utili ma taglia 12mila posti: "Puntiamo sul cloud"

20 aprile 2016 ore 9:09, Adriano Scianca
Si vendono sempre meno personal computer e Intel, il gigante americano dei semiconduttori, è costretta a correre ai ripari. Dolorosi ripari. Il gruppo annuncia infatti una nuova riorganizzazione. La multinazionale ha registrato utili per 2 miliardi di dollari nei primi tre mesi dell'anno che, depurati di voci straordinarie, sono stati pari a 54 centesimi per azione contro i 45 centesimi dell'anno scorso e i 47 centesimi pronosticati dal mercato. 

Intel fa 2 miliardi di utili ma taglia 12mila posti: 'Puntiamo sul cloud'
Le entrate sono state di 13,8 miliardi di dollari rispetto ai 12,8 miliardi di un anno fa e ai 13,73 miliardi attesi. L'azienda, tuttavia, ha contemporaneamente annunciato l'eliminazione di 12.000 posti di lavoro, pari all'11% dei dipendenti totali, con l'obiettivo dichiarato di "accelerare il processo" di trasformazione a favore dei servizi cloud. Il titolo ha ceduto circa il 3% nel dopo mercato. I tagli al personale arriveranno entro la metà del 2017. Il piano prevede il consolidamento delle varie filiali, una combinazione di uscite volontarie e obbligatorie e la rivalutazione di alcuni programmi in corso. 

Ora Intel si concentrerà sui mercati datacenter e Internet of Things, oltre che nell'ambito delle memorie e degli FPGA, i chip programmabili complementari agli Xeon in ambito server e utili per entrare in nuovi mercati, come quello delle automobili connesse. Non per altro Intel ha acquisito lo scorso anno uno dei leader di questo mercato, Altera, sborsando oltre 16 miliardi di dollari.
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