Visco: Bankitalia vigila, e giudica Atlante "iniziativa efficace". Per quanto tempo?

20 aprile 2016 ore 11:31, Luca Lippi
Per Ignazio Visco il fondo Atlante è una vera svolta per il sistema bancario, in concreto dice esattamente: “L'elevato livello dei prestiti deteriorati continua a rappresentare il principale fattore di vulnerabilità delle banche italiane ma le molteplici misure per farvi fronte cominciano a dare frutto”.
In realtà noi abbiamo spiegato con preciso tempismo quello che fa bene alle banche e soprattutto alle banche nella loro funzione di “speculatori”, e quindi parliamo di Borsa.
Il fondo Atlante (5,7mld di liquidità) è un microbo in confronto agli oltre 80 mld di sofferenze (al netto degli accantonamenti se no si parla di oltre 200 mld), il fondo Atlante nasce per mettere una pezza al fatto che la Commissione Europea non ha concesso la dilazione all’introduzione delle norme sul Bail-in.

Visco: Bankitalia vigila, e giudica Atlante 'iniziativa efficace'. Per quanto tempo?

In apparenza fa bene perché il sistema stesso si sussidia in parte diluendo le sofferenze totali, Unicredit e IntesaSanpaolo sono partecipi del fondo ed esse stesse portano in pancia una cospicua quota di sofferenze alle quali fanno fronte senza alcun problema, perché il problema vero sono le sofferenze cui alcuni istututi non possono fare fronte, am in concreto una banca è sana pur dovendo gestire quote fisiologiche di “incagliato”.
Dunque il successo, o la svolta di cui parla Visco è che il debitore dei debitori (reale o garante) è sempre il governo il vero “motore immobile” della vicenda, e ha tutto l’interesse di tutelare gli interessi delle banche, anzi probabilmente del top management e degli azionisti rilevanti delle banche, piuttosto che quello dei debitori.
In parte Visco ne offre conferma ricordando che fu proprio Banca d’Italia a cambiare i vertici di Mps perché aveva ben presente la situazione anche prima che la stessa diventasse di dominio pubblico.
Intanto sono garantiti gli aumenti di capitale, e l’inoptato sarà il compenso per i maggiori azionisti del Fondo Atlante (Unicredit e IntesaSanpaolo) che dalla finestra entrano nel Cdm delle banche salvate senza passare per il tappetino e la vista delle telecamere di sorveglianza, poi c’è tutto il resto se avanzano fondi. Ma che succederà dopo?

autore / Luca Lippi
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