Unioni civili "in notturna", Savarese: "Stesso film dal Senato alla Camera? Si sta facendo di tutto"

20 aprile 2016 ore 12:22, Marta Moriconi
Sulle unioni civili sedute notturne in Commissione. Si prepara una nuova corsa  del Governo verso l'approvazione? Lo abbiamo chiesto al portavoce di Generazione Italia, Filippo Savarese, che con IntelligoNews ragiona sulle mosse che metteranno in atto "per evitare eventuali scocciature".

Unioni civili 'in notturna', Savarese: 'Stesso film dal Senato alla Camera? Si sta facendo di tutto'
Che succede Savarese? Commissione giustizia in notturna sulle unioni civili. Che segno è? 

«La Commissione Giustizia della Camera si è riunita in seduta notturna come aveva ordinato Renzi qualche giorno fa e ha terminato la discussione sui circa 900 emendamenti delle opposizioni, bocciandoli tutti. "Discussione" si fa per dire, visto che sulle unioni civili Renzi e Alfano hanno impedito un vero confronto ponendo la questione di fiducia al Senato, cosa che faranno sicuramente anche alla Camera per evitare eventuali scocciature col voto segreto. Va ricordato che questo disegno di legge al Senato non fu esaminato dalla Commissione competente, in violazione gravissima delle norme Costituzionali sull'iter legislativo. L'incostituzionalità riguarda anche l'uguaglianza sostanziale che si stabilisce tra la famiglia e le unioni gay. Il 30 gennaio al Circo Massimo abbiamo visto da che parte sta il popolo, e proprio per paura della democrazia si sta facendo di tutto per approvare questa legge in fretta e in modo disonesto. Ma ce ne ricorderemo al referendum di ottobre»

Renzi non è più spavaldo sul voto d'ottobre, parliamo del referendum costituzionale. Qualcosa lo preoccupa? Boschi ha parlato di "una vera sfida". 

«La riforma della Costituzione e la legge elettorale, l'Italicum, rendono per legge il Parlamento quello che nei fatti si sta già cercando di far diventare, cioè mero esecutore del volere del Presidente del Consiglio, il quale a sua volta è sempre più mero esecutore dei diktat imposti dall'Unione Europea e, specialmente con Renzi, dagli Stati Uniti. Significherà consegnare le redini del nostro Paese alla galassia di poteri che in questi anni stanno facendo la guerra a tutto ciò che non concorre alla globalizzazione sfrenata: identità, cultura, valori saldi di riferimento. La distruzione della famiglia è un punto saliente di questo progetto. La riforma della Costituzione facilità sì la governabilità in Italia, ma da parte di governi esteri. Voglio restare libero di influire come cittadino italiano sul futuro di questo Paese. Per questo voterò No al referendum di ottobre e per questo Generazione Famiglia farà campagna attiva sul territorio perché Renzi capisca che chi semina vento, raccoglie tempesta»

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