Cannes, Italia si consola col tris alla Quinzaine: sfida tra Bellocchio, Virzì e Giovannesi

20 aprile 2016 ore 13:10, Americo Mascarucci
Per l’Italia arriva il premio di consolazione al Festival di Cannes dove nessun film made in Italy è stato inserito fra le candidature. 
Alla Quinzaine des Réalisateurs, la selezione parallela al festival di Cannes però ecco il tris di registi italiani. 
Come previsto è in lizza  "La Pazza Gioia" di Paolo Virzì con Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi. Ma c'è anche Marco Bellocchio in apertura con "Fai bei sogni" dal romanzo di Massimo Gramellini e il nuovo film di Claudio Giovannesi "Fiore", storia d'amore attraverso le sbarre del carcere. 
Tra i selezionati molti altri nomi di spicco, da Pablo Larrain che presenta "Neruda" a Alejandro Jodorowsky con "Poesia sin fin", da Paul Schrader con il film (in cartellone per la chiusura) "Dog eat dog" a "L’économie du couple" di Joachim Lafosse. Quest’anno la "Quinzaine" gareggia, a tutti gli effetti, con la selezione ufficiale.  
"E' un grande piacere - ha commentato Virzì regista de "La Pazza Gioia" - la collocazione nella sezione più scapigliata e meno pomposa, peraltro in ottima compagnia, con un monumento come Bellocchio e col battagliero Giovannesi. Siamo emozionati di mostrare in un'occasione importante come Cannes la nostra storia di follia, di ribellione alle regole, di amicizia curativa tra due donne dalla vita complicata. Quel poco che conosco di quel festival, avendolo frequentato finora solo da spettatore, o per incontri di lavoro, è che sembra una messinscena perfetta per dare ad un cineasta la sensazione strepitosa di essere, almeno per qualche giorno, al centro del mondo".

Cannes, Italia si consola col tris alla Quinzaine: sfida tra Bellocchio, Virzì e Giovannesi
Il film di Giovannesi è invece ambientato in un carcere minorile. Daphne, detenuta per rapina, si innamora di Josh, anche lui giovane rapinatore.  "Fiore" è il racconto del desiderio d’amore di una ragazza adolescente e della forza di un sentimento che infrange ogni legge.
Il romanzo di Gramellini, invece da cui è stato ricavato "Fai Bei Sogni" è la "storia di un segreto celato in una busta per 40 anni" e soprattutto "la storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparerà ad affrontare il dolore più grande, la perdita della madre, e il mostro più insidioso, il timore di vivere".
Tre film dunque che sembrano riscattare l'Italia dalla delusione del mancato palcoscenico di Cannes.

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