Pensioni a 75 anni, Sapelli: "Basta falsi profeti: servono meno laureati più periti tecnici"

20 aprile 2016 ore 16:00, Marta Moriconi
“I giovani sono stati illusi, servono meno laureati e più periti tecnici”. Questa la ricetta dell’economista Giulio Sapelli per affrontare la crisi del sistema previdenziale che, come ha stimato il presidente dell’Inps Tito Boeri, porterà i giovani di oggi ad andare in pensione a 75 anni. Parlando ad Intelligonews, l’economista si scaglia contro quei falsi profeti che hanno puntato sul prolungamento del periodo d’istruzione. 

Allarme lanciato dal presidente dell’Inps Boeri fa tremare i polsi, in pensione a 75 anni. Secondo lei è una scenario realistico?

“Sono dati molto discutibili, non so come Boeri abbia fatto questi conti. Comunque non vi è dubbio, un regime di povertà dei salari corrisponde a un regime di povertà anche da pensionati, quindi si reagisce allungando l’età pensionabile. Ad ogni modo un direttore dell’Inps non dovrebbe fare queste dichiarazioni!".

Le trova inopportune? 

“Ci sono i ministri del lavoro, i presidenti dell’Inps devono fare i tecnici”.

Si parla anche di un’eventuale prelievo forzoso, secondo lei si arriverà anche a questo? 

"Ma no, non creiamo paure, credo che sarebbe impossibile, il Paese non lo sopporterebbe, siamo già in deflazione in una crisi incredibile. L’importante è che il professor Boeri stia zitto”.

Ma lanciare un allarme è un atto legittimo, no? 

"Ma non è suo compito, dare questi annunci può essere molto pericoloso, crea disaffezione, crea anomia…".

Ma volendo dare un consiglio concreto ai giovani d’oggi cosa possiamo dire?

“Andare meno all’università e di più agli istituti tecnici, leggere Platone il sabato e la domenica e posare i telefonini e quelle zozzate lì”.

Invece crearsi pensioni alternative? Sono soluzioni scontate?

“Ma non possiamo diventare tutti imprenditori, avremmo sempre bisogno dei postini e dei medici. Prima si va a lavorare e meglio è, soprattutto occorre pensare diversamente: bisogna fare gli operai, i tecnici, gli operatori”.

Allora il prolungamento della scolarizzazione a tutti i costi non dà i frutti sperati?

“No assolutamente, meno laureati più periti tecnici”.

Allora c’è una generazione che è stata illusa su questo…

“Certamente, illusa dai falsi profeti”.

Ma per anni si è detto che in Italia c’erano pochi laureati…

“In un Paese di piccole imprese come l’Italia di laureati ne abbiamo anche troppi, bisogna averne di meno non di più”. 

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