Primarie e Mattarellum: tra Berlusconi e Salvini non c'è accordo "sotto l'albero"

20 dicembre 2016 ore 11:11, intelligo
È scontro aperto dentro il centrodestra dopo la "vittoria" referendaria

Il tempo passa, la sosta natalizia è dietro l'angolo, ma alle viste tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini non c'è alcun accordo né sulle primarie né sulla legge elettorale. L'ultimo affondo è arrivato ieri con la definitiva bocciatura del ritorno al Mattarellum da parte del leader di Forza Italia e con la replica del numero uno del Carroccio pronto a votare subito la riforma con il Pd. Lega e Fratelli dItalia si dicono disposti  a procedere in autonomia e a chiudere la pratica in quindici giorni. In realtà sarebbe necessario ridisegnare i collegi, con un decreto del neo ministro dell'Interno Minniti. E i tempi sarebbero inevitabilmente incerti e sicuramente più lunghi delle intenzioni. Inoltre i numeri in Parlamento sono tutti da verificare. Sulla carta il Pd, assieme a Lega e Fratelli d'Italia, può contare su una maggioranza certa alla Camera ma non in Senato. 
Primarie e Mattarellum: tra Berlusconi e Salvini non c'è accordo 'sotto l'albero'
Il Carroccio ha solo 12 senatori, insufficienti a sostituire i 29 di Alfano. Inoltre nel Pd non tutti vogliono il ritorno alla vecchia legge semimaggioritaria. Le truppe di Franceschini e Orlando sono perplesse. Insomma senza un vero accordo non sarà facile immaginare un blitz in Parlamento che possa togliere significato alla sentenza della Consulta sulla legge elettorale attesa per fine gennaio. Le uniche buone notizie per il centrodestra arrivano dai sondaggi. Ieri il Tg de La7 ha certificato che dopo il referendum Fi, Lega e FdI recuperano circa un due per cento, con il partito di Berlusconi a tirare la volata. La rilevazione, comunque, non offre particolari certezze visto che i tre poli appaiono sostanzialmente alla pari. Con le elezioni destinate a rappresentare, per tutti, un vero e proprio rischiatutto.
autore / intelligo
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